Raccolta rifiuti, Taormina si affida all'Ato 4 per i prossimi due mesi

Cambio di rotta – Sarà con molta probabilità l’Ato 4 a gestire dal 1 aprile il servizio di raccolta rifiuti a Taormina. A conclusione del rapporto con Messinambiente, che terminerà il 31 marzo, il Comune intende puntare per la nettezza urbana sulla società mista che già opera in altre realtà del comprensorio. La casa municipale si è indirizzata su questa soluzione per far fronte ad almeno una parte dell’imminente periodo in cui bisognerà aspettare che venga espletata la gara d’appalto all’Urega per l’attivazione dell’Aro Taormina.Mentre gli altri comuni del comprensorio “fuggono” dalla società, da più parti definita come un carrozzone, la Città del Centauro va controcorrente Si tratterà, in ogni caso, di una fase ad interim, che dovrebbe essere regolamentata tramite apposita ordinanza sindacale. Un passaggio, quest’ultimo, che non sta mancando di accendere la discussione a Palazzo dei Giurati, perché nel momento in cui è stata esclusa una ulteriore proroga a Messinambiente era stato contestualmente escluso anche il ricorso all’avvio di un nuovo iter sempre tramite ordinanze. L’ambito territoriale ottimale del quale il Comune di Taormina è socio dovrebbe, a questo punto, “salvare il salvabile” e scongiurare un’emergenza rifiuti alle porte di Pasqua e nelle settimane che precederanno il decollo della stagione turistica 2016.

Incontro a Palazzo dei Giurati – Per dirimere la questione, stamattina si è tenuto un vertice in Comune al quale hanno preso parte il sindaco Eligio Giardina, il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, l’assessore Salvo Cilona, il consigliere Antonio Lo Monaco (che ha delega del sindaco per l’Ecologia), il commissario dell’Ato4 Ettore Ragusa ed i commissari liquidatori Leonardo Racco e Alessandro Di Tommaso, Al tavolo c’era anche l’ingegnere Roberto Lisi per Messinambiente e le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Fiadel). L’Ato ha espresso disponibilità a venire incontro alle esigenze del Comune in un contesto del quale dovrà ora essere messo a punto il percorso.

La preoccupazione dei sindacati – «A nostro avviso – afferma il segretario provinciale della Fp Cgil Messina, Carmelo Pino – è una vicenda complessa e il Comune si sta decisamente complicando la vita. In questo momento il Comune vorrebbe affidarsi all’Ato 4 ma al tempo stesso sta facendo una ricerca di mercato per individuare una società da incaricare. Ciò significa che ora per circa due mesi subentrerebbe l’Ato 4, poi potrebbe arrivare una società individuata dal Comune e che intanto affinché entri in vigore l’Aro, e la relativa società vincitrice del bando, passeranno dai 12 ai 18 mesi. Pino, intanto, ha trasmesso una nota al Servizio Direzione Territoriale del Lavoro di Messina, per avviare un tavolo tecnico in riferimento alla problematica dei lavoratori per i quali Messinambiente ha avviato nelle scorse ore la procedura di licenziamento». «In riferimento alle procedure di licenziamento individuale plurimo per giustificato motivo oggettivo comunicato da Messinambiente – scrive Pino -, per via della mancata comunicazione di eventuale proroga da parte del Comune, chiediamo un tavolo urgente, unitamente a Messinambiente e al Comune, per l’eventuale passaggio diretto e immediato dei lavoratori ad altro soggetto gestore del servizio. I dipendenti vanno messi in sicurezza».

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