Dipendenti sul piede di guerra – Lavoratori in stato di agitazione e situazione ad alta tensione sulla raccolta rifiuti a Taormina. Dopo la decisione annunciata da Messiambiente di avviare il licenziamento dal 1 aprile di 38 dipendenti ed il conseguente “divorzio” tra la società stessa e la località turistica già fissato per il 31 marzo, sono ore di grande fermento in città per capire le prospettive immediate e future del servizio di nettezza urbana. I lavoratori si sono dati appuntamento stamattina in Corso Umberto per esprimere la loro preoccupazione al cospetto dei vertici di Palazzo dei Giurati. Sulla vicenda ha fatto il punto della situazione il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l’Ecologia.

Le parole di Lo Monaco – «Il piano Aro Taormina – afferma Lo Monaco – è pronto, ed è stato già approvato il 13 agosto dell’anno scorso. L’argomento è delicato e complesso e quindi sta richiedendo tempo in virtù di una serie di passaggi procedurali ai quali bisogna ottemperare, nel rispetto dei necessari adempimenti di legge. Come detto dal sindaco, si effettuerà una procedura negoziata. Dal 1 aprile ci sarà una nuova ditta, ci sono già state delle manifestazioni di interesse da parte di imprese che hanno i requisiti. Nel mentre verrà espletato il bando di gara all’Urega per la gestione poi definitiva del servizio. Avvieremo, intanto, subito in via sperimentale il piano Aro con la tarrifazione puntuale, metodo innovativo in base al quale chi produce di più pagherà di più e che prevede un rigido censimento dell’utenza sia domestica che non domestica. Stiamo facendo di tutto per voltare pagina, non è semplice ma ci stiamo provando”. Lo Monaco ha ammesso gli esiti negativi dei primi mesi di differenziata: “I risultati della differenziata sono stati chiaramente deludenti, e la percentuale di adesione si attesta intorno al 10%. L’ecotassa introdotta con la Finanziaria regionale penalizzerà i Comuni che non hanno raggiunto il 50% e quindi anche il nostro».

Abbattimento dei costi – «Il piano Aro – continua Lo Monaco – prevede un risparmio di Un milione di euro ma bisognerà evitare di ripetere gli errori del passati. In questo Comune, da sette-otto anni a questa parte, si è determinata la mancanza cronica in bilancio di 10 milioni di euro sugli introiti della tariffa rifiuti. Di queste somme 5 milioni sono riconducibili ad attività produttive ed il resto per utenze civili. Se vogliamo ridurre i costi dobbiamo avviare la tariffazione puntuale, il porta a porta spinto su tutto il territorio e perciò allargare la differenziata che non più riguardare solo il centro storico. Per quanto riguarda il personale, come da indicazioni di legge, non dovrebbe esserci problemi e viene previsto in questi casi il trasferimento alla nuova società. Ad ogni modo, informeremo i cittadini e le utenze sugli sviluppi della situazione. Stiamo facendo di tutto affinché non ci sia nessuna emergenza».

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