Sebastiano De Luca, presidente di Confindustria Alberghi e Turismo di Taormina
Sebastiano De Luca, presidente di Confindustria Alberghi e Turismo di Taormina

Forti perplessità – «I numeri diffusi sulle presenze turistiche del 2015 a Taormina sono parziali. Mancano all’appello tante strutture alberghiere. Posso testimoniare che anche attività del mio gruppo, per esempio, sono state impossibilitate a comunicare le presenze. Il sistema messo disposizione della Regione non funziona bene». Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria alberghi Sebastiano De Luca che si unisce alle perplessità di recente espresse anche dal presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella. Come si ricorderà, secondo i dati diffusi dal Servizio Turistico Regionale, Taormina avrebbe fatto registrare nell’anno appena trascorso una flessione del 8,64% rispetto al 2014; le presenze (pernottamenti registrati) sono state quantificate in 938 mila 287 rispetto a Un milione 26 mila 996 del 2014 (-88.707 unità).

Il pensiero di De Luca – «Ha detto bene Mennella, quei dati sono stati incautamente resi noti dando un quadro inesatto sulla situazione effettiva – spiega De Luca – Non ci sono stati i cali vistosi che emergono dai numeri a disposizione». Il presidente di Confindustria Alberghi riferisce, piuttosto, che nella peggiore delle ipotesi potrebbe esserci stata “una lieve flessione”, dunque, del movimento turistico a Taormina, che però in ogni caso sfiorerebbe, ugualmente, il milione di presenze considerato l’optimum del numero dei pernottamenti degli ultimi anni. Mennella, nei giorni passati, ha evidenziato che «ci sono circa 100-150 mila presenze “sommerse”, quelle non dichiarate dai B&B e di cui non si ha contezza in maniera ufficiale perché vanno a riguardare le strutture che non comunicano i loro clienti e fanno evasione».

Gli addetti ai lavori – «Abbiamo più volte sottolineato – aggiunge il consigliere comunale, Piero Benigni, nelle sue vesti di direttore di un noto albergo della città – la problematica della quantificazione esatta delle presenze turistiche. Basta guardare, ad esempio i dati dei tre stelle. Qui rispetto al 2014 mancano circa 70 mila presenze. Sono convinto che in questo momento in cui la ricerca dell’utenza è anche quella di un soggiorno a prezzi più contenuti, non si sia registrato un tonfo di questa tipologia di strutture. Si tratta, dunque, di una mancanza di comunicazione di alcune strutture che, comunque, debbono mettersi a regime, dal punti di vista squisitamente tecnico, con il nuovo sistema di conteggio messo a disposizione della Regione». Insomma sembra quasi che in città si abbia una certa nostalgia di quando le risultanze sulle presenze venivano indicate agli uffici turistici di Palazzo Corvaja dalle strutture alberghiere direttamente per via telefonica. Intanto, alle porte ormai di Pasqua, si pensa già alla stagione turistica 2016. «Siamo cauti, ma ottimisti – ha concluso De Luca -, quest’anno si potrebbe determinare una stagione turistica lunga. La Pasqua, infatti, cade a fine marzo. Per quel periodo tutte le strutture alberghiere si stanno preparando alla riapertura».

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