La proroga del servizio rifiuti è in scadenza – Il 31 marzo si avvicina e Messinambiente non può più aspettare per conoscere il futuro del settore rifiuti nella Città del Centauro. In attesa di comunicazione da parte di Palazzo dei Giurati dell’adozione del nuovo piano Aro, Messinambiente ha avviato «le procedure di licenziamenti individuali e plurimi per tutto il personale impiegato allo svolgimento dei servizi di igiene ambientale presso il Comune di Taormina».

Divorzio con Messinambiente – Era il 7 aprile 2000 quando veniva stipulata la convenzione tra il comune di Taormina e Messinambiente per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un rapporto che con un’ordinanza sindacale datata 31 dicembre 2015 veniva ulteriormente rinnovato per tre mesi, fino al 31 marzo 2016. Tra meno di un mese quindi il divorzio. Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ha comunicato ufficialmente, nei giorni scorsi, che non ci saranno nuove proroghe. D’altronde a Palazzo dei Giurati si sta lavorando già da tempo a una organizzazione in house del servizio. Il piano Aro ha ottenuto l’ok della Regione e a breve ci sarà l’affidamento del servizio tramite bando negoziato.

Futuro dei lavoratori – Come dopo ogni separazione a soffrire maggiormente sono i figli della coppia, nella fine del rapporto tra il comune di Taormina e Messinambiente a farne le spese saranno i lavoratori. La società mista che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ha avviato la risoluzione del contratto per i lavoratori impegnati a Taormina. «Tale atto si è reso dovuto poiché a tutt’oggi – scrive il commissario liquidatore Giovanni Calabrò – Messinambiente non ha ricevuto alcuna comunicazione riguardo eventuale proroga del servizio o possibile affidamento dello stesso a terzi con le norme di salvaguardia del personale dipendente così come previsto dall’art. 6 del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato in azienda».

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