Palazzo dei Giurati affronterà le spese – Il Comune di Taormina pagherà le spese di sepoltura di un cittadino rumeno il cui corpo giace dallo scorso ottobre nella camera mortuaria dell’ospedale San Vincenzo in attesa di una decisione su chi e dove procederà alla tumulazione. La casa municipale è stata chiamata ad accollarsi questo impegno, quantificato in 800 euro dagli uffici di Palazzo dei Giurati, in virtù degli accordi bilaterali fra Italia e Romania. Ora con apposita determina dirigenziale sono state destinate 700 euro per la tumulazione e 100 euro per il lavoro murario di seppellimento.

La storia di Mihai – L’uomo, Mihai Dochita, 59 anni, è deceduto al “San Vincenzo” di Taormina esattamente il 22 ottobre scorso, come da notifica inviata dalla direzione sanitaria avvenuta il 17 dicembre 2015. Mihai Dochita aveva il domicilio nella lontana Falticeni, ma ha trovato la morte in Sicilia, a Taormina, e sia il Consolato di Romania a Catania sia la direzione sanitaria del “San Vincenzo” hanno scritto al sindaco di Taormina, chiamando il Comune a provvedere alla tumulazione del malcapitato. E’ l’epilogo di una delle tante storie di persone dell’Est giunte in Italia per provare a costruirsi una vita migliore: una storia che, in questo caso, non ha avuto un lieto fine. Mihai – questo il suo nome -, è stato trovato riverso in strada nel territorio di Fiumefreddo, colto probabilmente da un malore. Venne soccorso dal 118, e fu portato al “San Vincenzo” di Taormina dove poi è morto a seguito di una crisi respiratoria. Dal 22 ottobre, come detto, il defunto si trova posto presso una cella frigorifera della camera mortuaria dell’ospedale di Taormina, in attesa che arrivasse la decisione su dove verrà sepolto e chi dovrà accollarsi i relativi oneri. Dopo quattro mesi ora la vicenda si è sbloccata.

Riposerà a Taormina – «Il Capo del Consolato – spiega la direzione sanitaria in una nota inviata al primo cittadino di Taormina – ha attestato l’impossibilità materiale da parte dei congiunti di procedere al rimpatrio della salma. Compete al Comune provvedere alla sepoltura della suddetta salma, nell’ambito degli accordi bilaterali tra Italia e Romania». «La sorella e la madre del defunto – comunica il Capo del Consolato romeno, dott.ssa Carmen Liliana Iacob – non hanno possibilità materiali di rimpatriare il defunto, ed il Comune è pregato ora di procedere al seppellimento della salma sul territorio italiano in virtù degli accordi bilaterali tra i nostri paesi». Riposerà, quindi a Taormina Mihai, l’uomo di Falticeni che aveva con sé soltanto 2 album fotografici con i ricordi dei familiari, un cellulare, un paio di occhiali e soli 15 euro nel portafoglio.

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