Nicola D'Amico, presidente Acireale Calcio
Nicola D'Amico, presidente Acireale - Foto Saro Laganà / TAORMINAtoday ©2016

Il presidente del Comitato Regionale Sicilia della Lega nazionale dilettanti, Santino Lo Presti, è intervenuto sull’inqualificabile e vergognoso episodio di violenza che ha coinvolto il presidente dell’Acireale calcio, Nicola D’Amico, al termine della gara del campionato di Eccellenza Acireale-Palazzolo. «Lo sport non ha niente a che vedere con la violenza – ha spiegato Lo Presti – in qualunque modo si manifesti. La solidarietà al presidente D’Amico è totale, persona garbata e che ha il senso vero dello sport. Chi vuol bene allo sport e noi per primi, abbiamo il dovere di intervenire ad isolare coloro che scambiano un campo di calcio come arena dove si può far tutto. Così non è, se amiamo e vogliamo far valere i veri valori dello sport ed in particolare di quello dilettantistico». Come si ricorderà, domenica scorsa il presidente D’Amico era stato contestato alla fine della partita persa 1-0 in casa dai granata contro il Palazzo.

La versione della società Acireale – «L’Asd Acireale, in riferimento a quanto accaduto domenica 28 febbraio in tribuna A al termine del match con il Palazzolo – spiega la società etnea – fa sapere che il presidente D’Amico non è stato aggredito fisicamente da nessun tifoso e/o ultras, ma che è stato purtroppo vittima di un deprecabile episodio di inciviltà da parte di un singolo individuo che, per quanto grave, non può essere generalizzato come un episodio di violenza collettiva, perchè il resto dei tifosi e degli sportivi sono estranei al suddetto fatto. Anzi, in molti hanno fatto pervenire la loro solidarietà al presidente e hanno condannato l’accaduto. Tutti i tesserati si stringono attorno al presidente in questo momento di difficoltà, nella speranza di riuscire tutti insieme a raggiungere l’obiettivo programmato a inizio stagione».

D’Amico: «Sono stanco del clima che si è venuto a creare» – «Non si è trattato di aggressione fisica – ha spiegato D’Amico – al termine della partita stavo raggiungendo dalla tribuna, dove ero seduto, il rettangolo di gioco e ho ricevuto degli sputi e delle offese personali ed è volata qualche parola in più. Sono stati attimi di tensione, poi si è scatenato un parapiglia e io ho avuto uno shock per il quale sono serviti accertamenti medici. In ogni caso, ero e continuo a essere molto stanco del clima che si è venuto a creare intorno a me. Dal primo giorno in cui sono arrivato ad Acireale, ho sempre sentito ostilità nei miei confronti e non ho mai potuto lavorare con serenità».

© Riproduzione Riservata

Commenti