La passeggiata panoramica della villa Comunale crollata
La passeggiata panoramica della villa Comunale crollata

L’Amministrazione passa al piano B – Tempi troppo lunghi per la sistemazione della Villa comunale con i fondi ministeriali, la stagione turistica si fa sempre più vicina, e allora il Comune punta sul “piano B” per riparare i danni della frana che lo scorso settembre fece crollare 22 metri di parapetto. E’ la decisione che sta per essere formalizzata, con appositi atti, dal sindaco Eligio Giardina e dalla Giunta. Il cosiddetto “piano B” in realtà non è un ripiego ma la soluzione più fattibile e quella già pronta. Un progetto è già stato donato, dopo la frana, al Comune di Taormina dall’architetto Giuseppe Aveni, esperto geoambientale, insieme all’arch. Salvatore Mondello. I due professionisti sono, tra l’altro, componenti della task force anti-frane della quale si sta avvalendo (a titolo gratuito) il Comune per affrontare le emergenze del dissesto idrogeologico.

Fondi attinti dalla tassa di soggiorno? – Il progetto in questione ha ipotizzato interventi ad importo contenuto, stimati tra i 50 e i 60 mila euro, che dovrebbe portare alla posa di nuovi muretti in cementi armato rivestiti in pietra locale come il belvedere esistente, conservando in termini estetici lo stile tradizionale della struttura. Il Comune dovrà attingere al bilancio di Palazzo dei Giurati, perché il sostegno richiesto al Ministero dell’Ambiente non è una condizione attuabile nell’immediato. Potrebbe essere disposto un intervento in somma urgenza e le somme dovrebbero essere prelevate dalla tassa di soggiorno, che sin qui ha garantito al Comune un introito annuale di un milione e mezzo destinato a salire ulteriormente dopo l’aumento delle relative tariffe applicato dal 1 gennaio scorso. I soldi, insomma, ci sono e proprio gli operatori economici sollecitano da tempo che i proventi dell’imposta vengano impiegati per il turismo e i servizi finalizzati a valorizzare il territorio, e non per l’esigenza di far quadrare il bilancio comunale.

Il progetto Aveni – Mondello – L’utilizzo di una parte dei soldi della tassa di soggiorno per sistemare la Villa comunale è una soluzione che metterebbe tutti d’accordo, anche perché siamo ormai alle porte di marzo e non è pensabile che nella stagione turistica in arrivo si possa presentare la villa comunale ai turisti nelle disastrose condizioni attuali, caratterizzate da degrado strutturale e tanti punti transennati e inaccessibili al pubblico in quanto pericolanti o crollati. E’ il caso dell’area sbriciolatasi per la frana, dove sono crollati 22 metri di parapetto ed è stata quindi chiusa per motivi di sicurezza l’intera passeggiata che va dalla zona dell’ex bar sino al complesso di pietre in stile “Stonehenge”. Il parapetto, in base al progetto di Aveni e Mondelli, potrebbe essere ricostruito su fondazione consolidata da micropali per scongiurare il futuro ripetersi di fenomeni analoghi a quello verificatosi in autunno. Bisognerà mettere mano ai pozzetti di raccolta per lo smaltimento delle acque meteoriche del Parco ed effettuare il necessario trattamento del muro che allora si è imbevuto di acqua sino poi a crollare. Di certo non c’è più altro tempo da perdere.

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