Scelta politica – «La tariffa a 4 euro e 50 centesimi era stata una scelta politica e non era una reale necessità dettata da ineludibili esigenze di bilancio come si è voluto far credere. Finalmente il Comune ha rimediato a quella valutazione errata». Lo afferma Luisa Greco, rappresentante d’Istituto dei genitori dell’Istituto Comprensivo 1, che ha commentato con un ampio intervento gli sviluppi di queste ore sulla mensa scolastica e l’avvenuta determina sindacale che ha previsto l’abbassamento da 4 euro e 50 centesimi a 3 euro della tariffa del servizio in vista del trimestre marzo-aprile-maggio. «Alla Corte dei Conti, nella valutazione del piano di riequilibrio – afferma Luisa Greco -, poco importava che ci fosse o no la mensa e non poteva essere la refezione scolastica a determinare l’accoglimento o meno del ricorso a Roma. In presenza di un incremento del servizio in maniera cosi enorme molti genitori si sono arrabbiati ed evidentemente non avevano torto. E’ stato fatto un aumento esponenziale del 98% ingiustificato ma adesso finalmente si è verificato il passo indietro che auspicavamo e che seppur in ritardo è comunque un fatto importante che sia avvenuto. Una riflessione a largo raggio su questa vicenda ci porta anche a dover ricordare, ad esempio, che quando fu sospeso il servizio mensa, e mi riferisco al mese di maggio del 2015, in quel momento c’erano dei buoni pasti già acquistati dai genitori e degli importi che finirono nelle casse del Comune. In seguito ci è stato detto che nei residui del bilancio quelle somme non erano più disponibili. Ciò solo per dire che la gestione del problema evidentemente non è stata impeccabile».

La protesta delle famiglie – «I genitori hanno comunicato nei mesi scorsi la loro decisione di non aderire intanto alla mensa scolastica sino al 31 dicembre 2015, confidando nella modifica della tariffa e in una svolta già al ritorno dalle festività natalizie, all’inizio del nuovo anno. La modifica è avvenuta adesso e ne prendiamo atto con soddisfazione e diamo atto a chi si è attivato in Comune per risolvere questo problema».

Necessario predisporre il nuovo bando – «Si parla già di bandi di gara in vista di settembre, ma a nostro avviso il bando non va fatto in base al numero dei pasti e va previsto per coprire un intero anno scolastico. La mensa deve iniziare a ottobre e finire a maggio. Ci auguriamo che non si arrivi a settembre in una situazione analoga a quella di quest’anno o che magari si vada poi a fare un bando solo per tre mesi sino a dicembre. Diciamo le stesse cose già da 8 anni e non vogliamo sembrare presuntuosi, a noi importa soltanto il bene dei nostri figli. Bisogna evitare il ripetersi di situazioni di provvisorietà. Ben venga la riattivazione immediata della mensa per il trimestre che va da qui a maggio, ma è importante che il bando per l’anno scolastico 2016-17 venga avviato e predisposto adesso».

Mancanza di dialogo – «In definitiva rimane l’amarezza e la consapevolezza che a tutto questo non ci si doveva nemmeno arrivare. Il mancato confronto e la mancata programmazione condivisa delle scelte porta a questi disagi, che tutti vorremmo evitare. Va anche detto che nel periodo in cui fu deliberato l’aumento della mensa, in quegli stessi giorni, noi genitori abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza della sicurezza a scuola e non è stato semplice per noi affrontare in quella stessa fase l’improvvisa problematica della refezione e della tariffa raddoppiata. E’ essenziale che in vista dei prossimi mesi e degli anni che verranno possa esserci un confronto, prima e non a cose fatte, tra le istituzioni scolastiche tutte: ovvero genitori, scuola e Amministrazione».

La proposta dei genitori – «Il problema mensa, in definitiva, si può risolvere in un solo modo, e il punto su cui concentrarsi non è neppure la tariffa. Serve la realizzazione di una cucina all’interno della scuola, che sarebbe la soluzioni a tutti i mali. Lo sosteniamo da anni ma inascoltati. Abbiamo anche appreso nelle scorse ore – conclude Luisa Greco – che la questione dell’iter dei lavori per la messa a norma della scuola Ugo Foscolo si è sbloccato, a seguito dell’avvenuto conferimento dell’incarico per la direzione dei lavori. Ma forse ci si è scordati che manca ancora un passaggio altrettanto determinante affinché possano concretamente iniziare le opere: la nomina del responsabile per la sicurezza. Ci auguriamo che il Comune proceda nel più breve tempo possibile, senza altri ritardi, a questa indicazione e, a quel punto, l’iter per queste opere sarà a tutti gli effetti nelle condizioni ottimali per l’avvio del cantiere».

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