Nunzio Corvaia

Scelta condivisa – «Si poteva fare prima ma va bene cosi. L’Amministrazione ha capito di aver sbagliato e si è ravveduta». Così il vice-capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Nunzio Corvaia commenta il via libera della casa municipale alla riattivazione della mensa scolastica con il relativo abbattimento della tariffa per il buono pasto da 4 euro a 50 centesimi che scenderà a 3 euro e consentirà il ripristino del servizio per i rimanenti mesi dell’anno scolastico (marzo, aprile e maggio).

Amministrazione aperta al dialogo – «E’ una valutazione che si poteva certamente fare già qualche mese fa – spiega Corvaia – quando in origine venne deciso quell’aumento della tariffa che è stato, per forza di cose, impraticabile per la quasi totalità delle famiglie che hanno figli iscritti nelle scuole di Taormina. E’ evidente che venne fatta una scelta sbagliata e lo abbiamo detto da subito che il bilancio poteva essere sistemato senza dover procedere all’incremento della tariffa sul buono pasto per gli studenti. Ma adesso, per fortuna, quella scelta è stata finalmente accantonata. Si sono ravveduti e ne prendiamo atto chiaramente con soddisfazione. Ogni tanto questa Amministrazione ascolta anche la minoranza e questa è una cosa che può fare solo bene ai nostri amministratori. E’ una buona notizia e questo provvedimento di revisione e abbassamento della tariffa, del tutto a prescindere dal dibattito politico, fa soprattutto l’interesse vero delle famiglie di Taormina in difficoltà. Non vi è dubbio che tanti genitori non potevano sostenere quel costo di 4 euro e 50 centesimi».

La firma della determina – Il sindaco Eligio Giardina proprio nella giornata di ieri ha firmato la determina tra le cui righe si dispone di procedere alla destinazione immediata delle somme, quantificate in 38 mila euro, al responsabile del procedimento Giovanni Coco per l’affidamento diretto del Servizio mensa per il prossimo trimestre. Al contempo è stato appunto predisposto il citato iter per la rimodulazione del servizio, con l’abbassamento della tariffa del buono pasto dagli attuali 4 euro e 50 centesimi a 3 euro. L’atto passerà adesso al vaglio della Commissione e poi del Consiglio comunale. L’aula di Palazzo dei Giurati adesso sembra pronta a dare l’ok alla Giunta e ad accantonare cosi gli “indigesti” effetti di quanto era stato deciso con la precedente delibera del 9 settembre 2015.

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