Funivia di Taormina

Avanti tutta con i lavori – Procedono a pieno ritmo i lavori per la riattivazione della funivia di Taormina. E’ sempre più corsa contro il tempo per provare a riaprire l’impianto entro la fine marzo, in occasione del periodo di Pasqua. Il personale dipendente dell’Asm sta portando avanti con apprezzabile impegno quotidiano una serie di interventi che stanno progressivamente rimettendo in sesto la struttura travolta dall’alluvione del 9 settembre scorso.

L’incognita dei costoni – Adesso il vero e proprio rebus che frena l’ottimismo sull’attesa riapertura riguarda l’irrisolto problema dei due versanti rocciosi che minacciano ancora la funivia. Il costone sito proprio a monte della funivia e l’altra parete rocciosa sul lato d’arrivo delle cabine sono, infatti, li come una minaccia al cui cospetto non sono state adottate soluzioni per neutralizzare il pericolo di fenomeni analoghi a quelli verificatisi nei mesi passati. La bomba d’acqua, anzi di fango, che si è abbattuta sulla funivia è arrivata dal vallone sovrastante la stazione di Mazzarò e in quell’area servono opere di contenimento che ad oggi ancora mancano e che, per ovvi motivi non possono essere realizzati dai lavoratori della funivia che in questi mesi hanno liberato l’impianto dal fango e provveduto ai vari passaggi di smontaggio e montaggio dei pezzi e di sistemazione delle aree, e che hanno anche realizzato un nuovo ambiente per gli impianti in un punto più interno e riparato rispetto a quello precedenti.

Interventi per la sicurezza dei fruitori – Serve, insomma, una presa di posizione del Comune, insieme ad Asm, per concordare un piano e riuscire a far posizionare al più presto delle reti protettive a contenimento del costone, sul fianco della stazione di Mazzarò e per mettere soprattutto in sicurezza la zona a monte. E’ vero che ormai si affacciano all’orizzonte i mesi del bel tempo e che in questo inverno per fortuna di pioggia se n’è vista piuttosto poca, ma la sorte non va sfidata e il problema dovrebbe essere risolto adesso, senza lasciare più spazio al rischio di altri disastri come quello già verificatosi.

Verso il completamento degli interventi – Nei prossimi giorni scatterà la fase finale del montaggio dei pezzi per la rifunzionalizzazione della funivia e, a quel punto, si potranno poi avviare i test ed i collaudi previsti in questi casi, ma per ottenere il nulla osta delle commissioni preposte di vigilanza e di controllo appare fondamentale che si riesca a prevedere in tempi stretti – ed attuare – un piano di messa in sicurezza dei versanti rocciosi che circondano la funivia. Alle porte della prossima stagione turistica, monitorare lo stato dei luoghi ed intervenire laddove necessario, diventa la vera sfida essenziale per far tornare in piena attività la funivia, e per non deludere le attese dei tanti operatori economici, residenti e turisti che aspettano (comprensibilmente) impazienti la riapertura del collegamento su fune tra Taormina centro e la zona a mare. Senza dimenticare che Asm in questi mesi ha perso per la chiusura forzata della funivia oltre 500 mila euro di mancati incassi.

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