Mancanza di fondi – Casteltauro è stato riaperto, anzi no, la gente intanto percorre una scalinata inagibile che non viene segnalata e rischia di farsi male. Si potrebbe banalmente riassumere cosi la situazione, a dir poco paradossale e confusa, ma soprattutto di evidente pericolo, che sta interessando in questi giorni l’antico castello di Taormina di recente restaurato con fondi regionali. Le opere di riqualificazione del castello si sono ufficialmente concluse il 18 dicembre scorso ma, come si sa, l’apertura effettiva di Casteltauro al pubblico viene al momento impedita dalla non agibilità della scalinata comunale che porta al sito, per la quale il Comune ad oggi non trova i fondi necessari alla sistemazione e messa in sicurezza. Quel che però si è verificato in questi giorni ha dell’incredibile e simboleggia i problemi di un territorio che troppo spesso non sa valorizzare le sue immense bellezze storiche.

Nessun avviso per i turisti – La scalinata chiusa dal Comune a suo tempo è priva di qualsiasi transenna e accessibile a chiunque e cosi i turisti e gli appassionati la raggiungono e la percorrono ignari del pericolo. E come se ciò non bastasse, il cancello di Casteltauro è rimasto aperto per diversi giorni (sino alla settimana appena trascorsa), consentendo la visita al sito in un edificio che formalmente è oggi chiuso. “Per diversi giorni la gente è entrata liberamente nel castello, a quanto pare avevano dimenticato il cancello aperto. Ancora adesso salgono e scendono per la scalinata, il cancello lo hanno chiuso ma non c’è nessuna indicazione che indichi la chiusura di Casteltauro e che il sentiero è pericoloso”, spiega un residente in zona.

La prova – Abbiamo provato a raggiungere Casteltauro domenica scorsa e il castello è stato chiuso ma, oltre quell’apertura illusoria e fugacemente durata qualche giorno, rimane aperta e percorribile senza nessuna indicazione di pericolo la scalinata che porta proprio a Casteltauro. La “gabbia” che impediva l’accesso al sentiero non c’è più, chiunque può salire verso il castello. Ci si imbatte in una scalinata dove si rischia di cadere e farsi male. Non c’è parapetto, i gradini sono per buona parte dissestati e tra uno scalino e l’altro si trovano pietre che possono far scivolare.

Necessario l’intervento di Palazzo dei Giurati – Il Comune dovrebbe, insomma, affrettarsi a far transennare per prima cosa la scalinata ma soprattutto farla riparare. Turisti e residenti vogliono la riapertura di Casteltauro. A questo punto è inutile aspettare in eterno i proventi del Teatro Antico che la Regione (non si sa ancora a che titolo) trattiene a Palermo, e allora per sbloccare l’impasse si potrebbe guardare alla tassa di soggiorno. L’imposta turistica, come il nome stesse recita, serve per il turismo e non per far quadrare il bilancio, sin qui ha portato Un milione e mezzo all’anno nelle casse del Comune ed è stata raddoppiata quindi promette di far introitare il doppio nel 2016.

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