La nuova frontiera del turismo – Gli albergatori di Taormina puntano forte sul turismo della Corea del Sud, nuova frontiera dei flussi ricettivi che potrebbe dare nuovo slancio alla Perla dello Jonio. In questa direzione nelle scorse ore il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, ed il presidente di Confindustria Alberghi e Turismo, Sebastiano De Luca, hanno incontrato il Console della Corea del Sud in Sicilia. Positive le indicazioni emerse al termine della riunione che potrebbe così spalancare le porte ad uno scenario molto interessante per la capitale del turismo siciliano.

Obiettivo: destagionalizzazione – «Gia lo scorso anno – spiega Mennella – una delegazione coreana era venuta in Sicilia e in quella circostanza li abbiano supportati nel corso della loro visita tra le bellezze della nostra isola. Nel febbraio 2015 si svolse infatti, per l’esattezza, un educational organizzato dalla Regione con gli albergatori. Stiamo dialogando con interlocutori di livello internazionale tra i quali c’è anche il più importante tour operator coreano che ha già lavorato anche su Malta e che qui in Sicilia si era mosso in precedenza su Palermo ma ore vuole fortemente puntare su Taormina. Stiamo parlando di turisti che viaggiano nell’arco di tutto l’anno, questo tour operator nello specifico ha aperto diverse uffici in Italia ed è interessato ai siti Unesco. I coreani vanno dove c’è cultura e dove c’è un contatto diretto con la storia e la bellezza storica e artistica. Siamo pronti ad aiutarli nella loro ricerca di itinerari fatti di cultura e natura, ed anche nei percorsi enogastronomici. Vogliono venire a Taormina, sono innamorati della nostra città e sono molto interessati anche all’Etna. Stando alle indicazioni attuali, al 90% sembra che questa intesa si possa chiudere. Si tratta di flussi significativi e di un turismo che, come detto, si muove tutto l’anno ed in prevalenza nella bassa stagione. Ora la città si deve preparare, deve farsi trovare pronta. Si sta aprendo una prospettiva di assoluto rilievo. Forse è l’ultimo treno che passa, non possiamo permetterci di perdere anche questa occasione».

Voli diretti Corea del Sud – Catania – «Abbiamo concordato – afferma De Luca – di accogliere una delegazione di giornalisti specializzati nel settore turismo e di tour operator, tra i più qualificati della Corea del Sud. Loro sono davvero molto interessati al prodotto turistico Taormina-Etna. Ci hanno spiegato di aver intenzione di istituire due voli diretti dalla Corea del Sud per Catania. Qualche land tour operator sta già lavorando con noi ma, in ogni caso, vogliono incentivare in modo deciso e significativo questo ponte turistico tra la Corea e il nostro territorio. E’ un mercato emergente al quale guardiamo con assoluto interesse. La riunione che abbiamo avuto con il Console è stata proficua ed importante. Sono state gettate le basi per un accordo che potrebbe determinare prospettive di assoluto rilievo per Taormina. Non si tratta di semplici gruppi e comitive, è una clientela medio-alta che viaggia molto e lo fa per tutto l’anno. Sono interessati alla cultura e all’arte e quindi è necessario farci trovare pronti al cospetto delle loro richieste e aspettative. Bisogna accoglierli senza tentennamenti. Serve la riapertura al più presto del Museo di Taormina e che possa finalmente decollare il polo museale, mettendo in rete i nostri siti ed avviando un collegamento con l’Etna per quanto concerne enogastronomia, enoturismo ed i vari itinerari del circuito dell’Etna. E’ un mercato di forti potenzialità che conosco molto bene già da anni e conosco anche uno dei tour operator che verrà coinvolto in questo educational tour. Questo filone della Corea – conclude De Luca –  può rappresentare un primo segnale da allargare e da estendere a tutti gli altri mercati orientali, con particolare riferimento alla Cina, altro ambito sul quale lavoriamo da diverso tempo con un forte impegno».

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