Carla Santoro

Vicini ad una soluzione – «Sulla mensa scolastica è arrivato il momento di fare chiarezza sulla situazione e sono convinta che siamo vicino ad una svolta nell’interesse delle famiglie e dei nostri studenti». Lo ha dichiarato la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, che interviene sulla spinosa questione della refezione sulla quale le famiglie hanno fatto una levata di scudi contro la tariffa troppo alta imposta in questi mesi dal Comune. “La famiglie – spiega la dirigente Santoro – hanno agito in maniera del tutto comprensibile. E’ ovvio che chi ha, ad esempio, tre figli lamenta di non potersi permettere di spendere 14 euro al giorno e da qui è nata la volontà di percorrere altre strade e non aderire alla mensa. In questi mesi abbiamo avuto parecchi incontri con l’assessore alla Pubblica Istruzione, Pina Raneri per trovare un punto di intesa sulla problematica.E’ ormai storia nota che l’aumento della tariffa fosse già stato inserito nel bilancio comunale e che ci è stato detto che tale previsione non poteva perciò essere annullata in corsa. I genitori hanno rinunciato al servizio di mensa sino al 31 dicembre scorso e hanno poi riconfermato questa posizione, ritenendo eccessiva la quota a loro carico. Le famiglie, al contempo, hanno provveduto in questi mesi autonomamente al pasto dei lori figli. A questo punto – continua Carla Santoro – è del tutto evidente che bisogna arrivare ad una svolta e sono convinta che ci stiamo arrivando.

Servizio di rilevante importanza sociale – «Il servizio della refezione scolastica è un momento anche educativo ed è importante che possa ripartire. La fase critica del Comune, che è coincisa con il momento in cui lo scorso dicembre doveva essere discusso il piano di riequilibrio alla Corte dei Conti, è stata sostanzialmente superata e la scuola e i genitori hanno così sollecitato la riattivazione della mensa. Il sindaco, dott. Eligio Giardina, ha già incontrato i rappresentanti dei genitori della scuola dell’infanzia e ha convocato anche la sottoscritta e insieme abbiamo fatto il punto della situazione. Ho avuto modo di suggerire una soluzione risolutiva articolata su tre punti. In primis l’abbassamento della tariffa per venire incontro alle famiglie e poi l’affidamento diretto del servizio da qui al termine degli ultimi mesi di questo anno scolastico, predisponendo intanto contestualmente gli atti per la gara da espletare in vista del prossimo anno scolastico che inizia a settembre. Il sindaco ha accolto con favore le mie proposte. Per adesso la priorità è quella di provvedere almeno ai bambini più piccoli, anche perché per quelli più grande che hanno il rientro a scuola una o due volte a settimana si può soprassedere in questi mesi».

Necessaria una svolta – «Sono convinta che una soluzione risolutiva sia vicina e ho avuto rassicurazioni che la Giunta sta per dare proprio in queste ore l’ok al percorso che abbiamo tracciato insieme. Al tempo stesso devo anche evidenziare una cosa che mi ha lasciato fortemente perplessa. Ho riscontrato un certo ostruzionismo, inspiegabile e immotivato, di qualche ufficio comunale sulle nostre problematiche e nello specifico sulla mensa. Ho ricevuto una nota nella quale mi vengono chiesti praticamente dei chiarimenti e mi si dice che la mensa non è obbligatoria, laddove invece mi sarei aspettata collaborazione. Per quanto mi riguarda intendo interfacciarmi soltanto con gli amministratori e credo di essere stata sempre collaborativa in tal senso. Ad ogni modo mi chiedo davvero a chi possa dare fastidio la ripartenza di un servizio di mensa scolastica. E mi domando a chi possa dare fastidio persino che la nostra scuola faccia attività come corsi di nuoto per i ragazzi? Noi facciamo il nostro lavoro nell’interesse della Città di Taormina e di tutte le famiglie. Altre beghe e polemiche non ci appartengono».

Corsa contro il tempo – E sulla mensa pare ormai imminente, come anticipato dalla preside Santoro, un’accelerazione verso un chiarimento definitivo e una ripartenza del servizio. I genitori e la scuola hanno chiesto l’applicazione di una tariffa più bassa e l’Amministrazione si sta muovendo in questa direzione. Si va verso un atto di rimodulazione in un contesto che sta impegnando il sindaco Giardina, e gli assessori Mario D’Agostino (Cultura) e Pina Raneri (Pubblica Istruzione). «Stiamo lavorando per determinare un’eccezione immediata al piano di austerità che ha sin qui caratterizzato in questi mesi l’attività amministrativa – ha detto D’Agostino – e il problema della mensa scolastica verrà risolto. In queste ore sono stati predisposti gli opportuni atti per consentire la ripartenza del servizio a condizioni più accessibili, e di conseguenza verrà rivista la tariffa del costo pasti. Posso dire che siamo finalmente molto vicini ad un punto di svolta, andando ad accogliere le giuste istanze delle famiglie e recepire anche le proposte formulate dalla scuola per risolvere tutti insieme la problematica. Su questi temi non possono esserci contrapposizioni e dobbiamo andare avanti percorrendo il binario della sinergia e della collaborazione per dare una scuola migliore ai nostri figli».

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