Il Comune come un’impresa – «Il segretario generale faccia funzionare la macchina amministrativa e organizzi in maniera migliore gli uffici del Comune di Taormina. Ovviamente anche la politica deve fare la sua parte e pretendere questo cambio di passo. Il Comune va gestito come un’impresa, lo dico da un’eternità ma quando si capirà che se non funzionano gli uffici non si potrà mai andare da nessuna parte?». Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, che lancia un monito al primo dirigente di Palazzo dei Giurati, il segretario generale Michelangelo Lo Monaco, e gli chiede di «far funzionare gli uffici comunali».

Le responsabilità dell’amministrazione – «La politica deve prendersi tutte le proprie responsabilità, dare un indirizzo amministrativo e dettare la linea e deve anche garantirsi che le cose vadano per bene, ma in concreto è poi la dirigenza il braccio operativo chiamato a far camminare il Comune. Da non so quanti anni sostengo e sottolineo, inascoltato, che il Comune di Taormina può avere un futuro soltanto se ci si mette in testa di farlo andare avanti con una gestione “aziendale”, con quell’impronta manageriale che evidentemente ad oggi non si vede». «Anche in una recente riunione in Comune ho detto personalmente al segretario Lo Monaco che ci sono cose che non vanno, devono essere senza dubbio riviste e migliorate. In tanti casi c’è troppa lentezza nel fare le cose, e non possiamo permettercelo. E non credo di essere l’unico in questa Amministrazione comunale che ha avuto delle perplessità». «Gli uffici comunali – aggiunge Sabato – devono essere il motore del Comune, non la zavorra come troppe volte avviene. Il cittadino esige uffici che sappiano dare risposte efficaci nei tempi e nei modi giusti, e il Comune stesso necessita di un’altra fisionomia e un assetto più moderno e manageriale se vuole allontanarsi dalle enormi difficoltà avute in questi anni». Necessario un cambio di rotta. «La vera svolta – conclude il vicepresidente del Consiglio – può concretizzarsi soltanto si capirà una volta per tutte, nei fatti e non a parole, che serve uno sforzo di concretezza e di attenzione nell’organizzare le cose in maniera migliore rispetto a quanto non avviene adesso. E’ chiaro che questa mia convinzione la espliciterò a chiare lettere anche al sindaco».

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