Convocata l’assemblea – Dopo l’avvenuta approvazione di un mozione sul caso “acqua torbida” da parte del Consiglio comunale, torna a riunirsi il Comitato “Insieme per i nostri diritti”. «E’ stata convocata per venerdì 4 marzo alle 21 un’assemblea del comitato cittadino – rende noto il presidente del Comidi, Giuseppe Sterrantino – La delibera esitata dal Consiglio comunale giovedì scorso è un primo passo. Ma saremo vigili e attenti. A breve faremo l’assemblea. La battaglia per i nostri diritti non si ferma».

L’atto del civico consesso – Il Consiglio comunale ha impegnato all’unanimità il sindaco e l’Amministrazione a fare definitiva chiarezza sulla questione. I residenti di Trappitello, a loro volta, non abbassano la guardia sulla problematica della potabilità dell’acqua che troppo spesso è tornata in discussione dallo scorso anno e che nei mesi recenti è stata poi seguita da ulteriori fenomeni come l’iper-clorazione. E’ una querelle che si trascina ormai dal 2012 e sulla quale si avvicina insomma il momento della verità in cui, presto o tardi, bisognerà chiarire una volta per tutte i motivi dei tanti (troppi) disservizi che si sono verificati nella popolosa frazione.

Lo stato dei lavori – Nei giorni scorsi sono arrivati a conclusione i lavori di realizzazione dell’apposita vasca di raccolta sita in prossimità dell’acquedotto, alle spalle dei terreni del golf di contrada Vareggio, posizionata in quel punto per far defluire le acque piovane e impedire soprattutto infiltrazioni all’impianto di contrada Santa Filomena.

Appello gli enti preposti – Nelle scorse settimane il Comitato “Insieme per i Nostri Diritti” si è mosso presso il Genio Civile di Messina per un acceso agli atti, e analoga azione è stata intrapresa su Asm e Parco Fluviale dell’Alcantara, enti che per altro hanno subito dato disponibilità. «Non appena avremo un quadro chiaro e definitivo della situazione – ha sottolineato Sterrantino – organizzeremo un altro evento pubblico in piazza, per condividere il tutto con la cittadinanza». E sul “caso acqua” non va dimenticato nemmeno che c’è stata un’ ispezione urgente richiesta dalla deputata del Movimento Cinque Stelle, Valentina Zafarana, che ha scritto al Genio civile, agli assessorati e dipartimenti regionali avanzando la richiesta di verifica delle cause dell’intorbidamento delle acque attinte dal pozzo di “Santa Filomena”.

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