Comune di Giardini Naxos
Comune di Giardini Naxos

Il Comune di Giardini Naxos ha adottato il regolamento che disciplina l’applicazione del canone patrimoniale non ricognitorio – Si tratta del corrispettivo dovuto all’amministrazione come controprestazione per l’uso particolare del suolo pubblico, nello specifico per l’occupazione di spazi soprastanti e sottostanti la sede stradale (condutture la distribuzione di acqua e gas, linee e cabine elettriche e telefoniche, pozzetti, botole, tralicci). Il pagamento del canone non ricognitorio dovrà essere effettuato entro sessanta giorni dalla data di rilascio dell’atto di concessione da parte del servizio “ufficio tributi” dell’Ente locale o comunque entro il 31 gennaio di ogni anno di occupazione. Limitatamente all’anno in corso, in sede di prima applicazione del regolamento, il termine per il pagamento del canone è fissato in deroga al 30 giugno. Il 30 giugno 2016 è anche il termine ultimo presentare le domande di agevolazione, riduzione ed esenzione.

Concessione e riscossione – I provvedimenti di concessione ed autorizzazione sono rinnovabili alla loro scadenza e indicano le condizioni e le prescrizioni di carattere tecnico amministrativo alle quali esse sono assoggettate, la somma dovuta per l’occupazione o per l’uso concesso, nonché la durata. Il Canone può essere riscosso direttamente dal Comune oppure per il tramite di un concessionario. Per evitare una doppia imposta relativa ad uno, dall’importo dovuto per il canone di concessione non ricognitorio si deve detrarre quanto riscosso dal Comune per la medesima occupazione a titolo di occupazione di spazi di aree pubbliche (Tosap). La Giunta Comunale determina annualmente, in via generale, la tariffa del canone concessorio, entro i termini stabiliti per l’approvazione del Bilancio di previsione e con decorrenza dal 1°gennaio dell’anno al quale il Bilancio si riferisce. In assenza di Deliberazione della Giunta, si applicano le tariffe in vigore nell’anno precedente, annualmente aggiornate in misura pari al 75% della variazione accertata dall’Istituto Nazionale di Statistica. La superficie da assoggettare al canone di concessione non ricognitorio si determina in base all’effettiva occupazione.

Fattispecie di occupazioni e tariffe – Per le occupazioni relative ad erogazione di servizi pubblici in regime di concessione amministrativa si calcola 2 euro per ciascun metro lineare per condutture sotterranee per la distribuzione di acqua, gas e linee elettriche e telefoniche; 12 euro al metro quadrato per pozzetti, camerette di ispezione, botole, tombini, griglie, cabine telefoniche ed elettriche e qualsiasi altro manufatto posto sul suolo pubblico; 20 euro cadauno per sostegni di lampade per illuminazione stradale o di linee elettriche e 35o euro cadauno per tralicci di elettrodotto. Per le occupazioni definite abusive, cioè prive del relativo atto di concessione o difformi dalle disposizioni previste, si applica un’indennità pari al canone fissato per la rispettiva tipologia di occupazione maggiorata del 50%. Nel caso di installazioni abusive di manufatti il Comune può procedere all’immediata rimozione d’ufficio delle stesse, avviando contestualmente le procedure per l’applicazione delle sanzioni amministrative. Le spese per la rimozione sono a carico del contravventore e sono recuperate con il procedimento di riscossione coattiva.

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