Lettere al direttore

Egregio Direttore,
il Palazzo dei Congressi di Taormina, come ben sa (o preferibilmente e sicuramente non sa, ma millanta) l’assessore plenipotenziario è così vincolato la lacci e laccioli che è molto difficile concedere a “terzi” privati, la gestione totale e complessiva dell’intero complesso congressuale. Allo stato attuale per una miriade di leggi, normative, vincoli e disposizioni – vincolanti delle varie Commissioni prefettizie, il Palazzo dei congressi, così strutturato, non potrà mai avere un’autorizzazione e un collaudo strutturale e tecnico definitivo.

Occorre investire negli anni: non le centinaia di euro dell’Associazione Imprenditori (attualmente per rendere funzionale il Palacongressi per tutto l’anno occorrerebbero da 1000 a 3000 euro al giorno. I servizi sono tutti manualmente pericolosi e necessitano di assistenza specializzata per congiurare danni a persone o cose) o il milione di euro di aziende senza specifico interesse (“leader in ambito internazionale nel settore dei servizi internet” – cosa vuol dire?), ma un importo ed una specializzazione importante (ed un investimento specifico serio) per adeguare la normativa tecnica esistente agli standard europei di settore.

Si parla, ma non si conoscono gli atti (mi risulta che anche gli addetti ai lavori li conoscano, figuriamoci i politici manager), si parla ma non si genera un discorso serio e concreto soprattutto sulla funzionalità e non sulla funzione. L’assessore al turismo della passata legislatura era ed è un tecnico qualificato e specializzato nel settore dell’accoglienza di livello, aveva intrapreso un discorso serio che la politica non ha avuto capacità intellettuale di concretizzarla.

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