L'ottimo terzo posto per il team dell'Università di Messina, guidato dalla professoressa Basilico e l'avvocato Carà
L'ottimo terzo posto per il team dell'Università di Messina, guidato dalla professoressa Basilico e l'avvocato Carà

Terzo posto per l’Università di Messina alla Competizione italiana di mediazione – Il team messinese formato dagli studenti Giuseppe Romeo, Giuseppe Galluccio, Maria Paola Gervasi, Francesco Garofalo, e guidato dal coach l’avvocato Giuseppe Carà e dalla professoressa Basilico, si è guadagnato il podio piazzandosi, dopo un iniziale ex aequo, al terzo posto, alle spalle dell’Università di Trento e di Bergamo. La quarta edizione della competizione tra studenti provenienti da tutte le università italiane sul tema della mediazione si è conclusa ieri alla Camera arbitrale di Milano.

Mediatori per due giorni – Sono stati due giorni intensi in cui sedici squadre si sono confrontate e sfidate in singole competizioni, negoziando e mediando con grandi abilità e capacità, sotto gli occhi attenti dei maggiori esperti della mediazione civile, chiamati a valutare le singole prove. L’obiettivo di acquisire un efficace uso della mediazione è stato raggiunto. I futuri avvocati e professionisti che si sono sfidati nelle aule dell’Università Statale di Milano saranno in grado di risolvere al meglio le dispute sia in Italia che in un mercato globale multiculturale.

È la prima volta che l’Università di Messina partecipa alla CIM – «È stata un’esperienza bellissima, direi unica. Il livello di preparazione è stato altissimo. Per me è stato un onore – afferma il coach Carà – poter preparare e guidare i ragazzi dell’Università di Messina. A loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’impegno, l’umiltà e la curiosità manifestata nei confronti della mediazione. Vederli negoziare, confrontarsi e scambiarsi opinioni e consigli al termini di ogni mediazione è stato motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Crediamoci, perché la mediazione non è soltanto uno strumento di risoluzione alternativa delle liti, ma è un metodo, una cultura, un approccio differente, una visione diversa della vita e delle relazioni che può contribuire al miglioramento del contesto socio – economico e delle relazioni umane. Un ringraziamento speciale – conclude Carà – va alla professoressa Basilico che ha creduto in questo progetto e ci è stata vicina durante le singole competizioni».

© Riproduzione Riservata

Commenti