Rimozione di opere a tutela di Palazzo Ciampoli – E’ l’oggetto di una comunicazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina che ha scritto al Comune di Taormina invitandolo a sollecitare l’esecuzione immediata da parte dell’hotel El Jebel (a suo carico) di lavori finalizzati a rimuovere alcune opere che potrebbero danneggiare Palazzo Ciampoli. I due immobili sono praticamente confinanti.

Emanata l’ordinanza – Per questo il sindaco Eligio Giardina ha recepito la problematica ed ha emanato un’ordinanza comunale in via contingibile e urgente nei confronti della struttura alberghiera sita accanto all’antico palazzo del 1412, di proprietà della Regione, appena ristrutturato e riaperto al pubblico dopo 34 anni. «Con nota del 3 febbraio scorso – si legge nell’ordinanza del primo cittadino – la Soprintendenza di Messina ci ha comunicato che già con lettera del 08/07/2015 la medesima ha imposto obbligo alla società proprietaria dell’Hotel El Jebel di rimuovere un tubo in rame posto sulle pareti di confine del Palazzo Ciampoli, nonché di chiudere in maniera permanente la finestra del vano scala che prospetta sul terrazzo del medesimo palazzo e di provvedere alla canalizzazione delle acque meteoriche, entrambi non autorizzati».

La richiesta della Soprintendenza – ­«Gli stessi – si legge sempre nell’ordinanza – secondo quanto disposto dalla Soprintendenza debbono essere rimossi anche perché hanno causato danni al Palazzo Ciampoli, oggetto di recentissimi lavori di restauro». La società proprietaria dell’albergo, dunque, secondo quanto previsto nell’ordinanza, e sulla base di quanto chiesto dalla Soprintendenza «deve effettuare l’immediata rimozione degli stessi». Alla stessa società è stato “fatto obbligo”, inoltre «per l’esecuzione dei lavori in questione, di stipulare apposita polizza assicurativa ed adottare tutte le misure idonee a salvaguardia della sicurezza della circolazione stradale e dei luoghi di lavoro».

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