Un passo in avanti – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione sul “caso acqua”. L’assemblea si è cosi soffermata sulla vicenda del prezioso liquido nella popolosa cittadina di Trappitello, la cui potabilità è in discussione ormai dal 2012, senza dimenticare altri fenomeni più recenti come la iper-clorazione. Al centro dei riflettori, di riflesso, la tormentata situazione dell’acquedotto di contrada Santa Filumena e dei pozzi che servono la frazione.

La discussione in consiglio – In aula è stata discussa e votata una mozione presentata dal consigliere Carmelo Leonardi, insieme al collega Salvo Abbate e con il presidente del Consiglio Antonio D’Aveni. L’atto proposto dal gruppo “Intesa Democratica” impegna il sindaco e l’Amministrazione affinché venga fatta definitiva chiarezza sulla spinosa problematica che da quattro anni tiene col fiato sospeso i residenti di Trappitello.

Anche i cittadini presenti – Nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati erano presenti, per seguire il dibattito da vicino, i rappresentanti del Comitato “Insieme per i Nostri Diritti” (presieduto da Giuseppe Sterrantino), costituitosi appositamente nei mesi passati per affrontare questa (ed altre) vicissitudini in atto nel territorio di Trappitello. Analoga attenzione anche da parte del Movimento Cinque Stelle, il cui deputato regionale Valentina Zafarana ha scritto al Genio Civile ed agli assessorati e dipartimenti regionali di merito, avanzando relativa richiesta di verifica delle cause dell’intorbidamento delle acque attinte dal pozzo “Santa Filomena” a Trappitello.

La mozione – «Dal mese di settembre 2015 – si legge nella mozione esitata -, nella frazione di Trappitello, in concomitanza con eventi temporaleschi, la somministrazione idrica ha subito gravi alterazioni, così che, sulla base di giusta ordinanza del 2 ottobre 2015 n. 117, emanata dal sindaco dI Taormina, l’acqua per alcuni periodi non ha più avuto la caratteristica di potabilità. Una nota del Comitato “Insieme per i Nostri Diritti chiede che venga accertata la causa di tale disservizio. Una nota, inoltre, dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità – Dipartimento regionale tecnico – Servizio Ufficio del Genio Civile, acquisita al protocollo dell’ente il 24 dicembre 2015, invita il Comune di Taormina a voler notiziare in relazione alle azioni eventualmente intraprese a salvaguardia della potabilità delle acque in questione. Ad oggi, anche se l’acqua sembra essere pulita, la stessa spesso risulta inspiegabilmente essere eccessivamente carica di cloro».

I disagi dei residenti – «L’interruzione della somministrazione di acqua – conclude il documento – risulta essere avvenuta in concomitanza di normali eventi temporaleschi e non in coincidenza di eventi straordinari e imprevedibili, pertanto potrebbe ripetersi l’interruzione di tale somministrazione. La cittadinanza ha già subito numerosi disagi, sia quando l’acqua manca ed anche quando il servizio viene ripristinato, poiché la presenza di detriti fangosi nelle tubature ha causato danni ai filtri di elettrodomestici e caldaie, etc. Pertanto si impegna il sindaco e l’Amministrazione a seguire con grande attenzione l’intera vicenda ed attivarsi immediatamente senza alcun ritardo per risolvere la delicata questione che crea numerosi disagi alla cittadinanza».

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