Il giocatore del Real Madrid Gareth Bale
Il giocatore del Real Madrid Gareth Bale

Quando ho acceso la radio stamattina (automaticamente sintonizzata su di una talk-radio che parla quasi solo della Roma), oltre ai “normali” discorsi sulla partita di ieri sera si parlava anche di fair play finanziario e si commentava la situazione del Real e delle altre grandi squadre europee, con malcelata amarezza: «se solo loro hanno i soldi per comprà i campioni, è inutile pensare di vincere in Europa».

Fatto sta che quanto riportato ieri dal Corriere della Sera può portare a considerazioni non di poco momento in materia di fondi per l’acquisto di giocatori. Secondo tre eurodeputati, il giocatore Gareth Bale, comprato dal Real Madrid per 100 milioni di euro, sarebbe stato acquistato grazie all’intervento finanziario della banca spagnola Bankia. In sostanza, Bankia, un istituto di credito spagnolo, nazionalizzato con fondi dell’Unione Europea a causa della sua cattiva situazione di bilancio, avrebbe finanziato in tutto o in parte il Real Madrid, per l’acquisto di Bale. Secondo i tre parlamentari europei, una simile operazione finanziaria potrebbe configurare un indebito “aiuto di stato”, potenzialmente suscettibile di condurre all’apertura di un procedimento sanzionatorio da parte della Commissione Europea.

Chissà se pure Spalletti & Co. avranno letto la notizia prima di entrare in campo. Ovviamente, l’eventuale accertamento del fatto non sarà sufficiente ad invalidare il risultato della partita di Champions e, comunque, allo stato, è d’obbligo il beneficio del dubbio. Non ci sono pronunciamenti ufficiali della Commissione, né c’è traccia di altri provvedimenti definitivi adottati da istituzioni nazionali o comunitarie. Si tratta, per il momento, solo delle deduzioni dei tre parlamentari. Tuttavia, l’iniziativa posta in essere non è isolata, se si pensa che (tanto per parlare di un altro “luogo comune” spagnolo), anche nel 2013 fu presentata una simile denuncia nei confronti della Spagna, per avere, questa, indirettamente finanziato gli allevamenti di tori da corrida (dunque, non da riproduzione), consentendo di attingere ai fondi comunitari destinati all’agricoltura.

Tutta Europa è paese – Passando dal Manzanarre al Reno, non può certo affermarsi che quello attuale sia esattamente il miglior periodo storico per parlare di modalità di impiego dei fondi comunitari. Contemporaneamente alla notizia che riguarda il Real, infatti, si è anche appreso che, questa volta in Francia, alcuni assistenti dei deputati europei del Front National, gli stipendi dei quali provengono proprio dall’Unione Europea, avrebbero avuto anche altri incarichi lavorativi internamente al partito di estrema destra francese.

Tutti “a rosicà”? – Ammettiamolo; probabilmente non siamo noi italiani quelli più adatti a fare la morale a francesi e spagnoli, quando si parla di euro-scandali legati ai fondi comunitari. In ogni caso, se si parte dal presupposto che i fondi erogati da Bruxelles provengono dalla tasca dei contribuenti di tutta Europa (dunque, anche dall’Italia), viene da domandarsi cosa penseranno di queste notizie gli ultras giallorossi, sapendo che se il Real Madrid ha vinto ieri sera all’Olimpico, in fondo in fondo ed indirettamente, è anche un po’ “grazie” a loro.

© Riproduzione Riservata

Commenti