Gravi danni alla piscina comunale – La struttura è stata investita oggi dalla bufera di vento che sta tormentando Taormina. La furia del vento ha divelto alcune porte e mandato in frantumi i vetri della piscina di contrada Bongiovanni e adesso si teme nuovamente per il tetto già riparato due volte.C’è apprensione e il rischio è che la pressione costante della tempesta in atto da diverse ore possano alla lunga finire per scoperchiare il soffitto.

La preoccupazione del gestore – «Qui c’è l’inferno – ha dichiarato Alessandro Gaglio, responsabile del Cvsm (Corpo Volontario di Soccorso in Mare), ente gestore della piscina -. Stiamo vivendo momenti che non auguriamo a nessuno. E’ saltata tutta la vetrata sul lato est e, di questo passo, soprattutto la parte superiore dell’impianto rischia di cedere ancora una volta. Speriamo davvero che si calmi l’intensità del vento, altrimenti la situazione rischia di farsi drammatica. Sono saltate le porte di ingresso e quelle laterali da tutte le parti. Una porta che era praticamente attaccata al muro è stata letteralmente sradicata dalla forza del vento e anche per raggiungere la piscina stessa abbiamo trovato alberi sulla strada che ostruivano il passaggio».

Attacco a Palazzo dei Giurati – Gaglio urla la sua preoccupazione e l’amarezza e al tempo stesso torna all’attacco del Comune di Taormina lamentando «l’assenza di collaborazione e la mancanza di interventi che competono alla casa municipale».  Secondo Gaglio «è evidente che non siamo dei visionari e che non c’è nessuna colpa del Comune se oggi c’è questa tempesta di vento, ma certi danni si possono prevenire quando si ha cura di un bene e lo si segue con la dovuta attenzione. La verità è che in tutto questo contesto ambientale e strutturale che concerne la piscina il Comune ormai da parecchio tempo latita. Non hanno capito che questa struttura necessità di una costante presenza come quella che, invece, noi abbiamo dato in tutti questi anni impiegando il nostro tempo e le nostre risorse economiche per dare un servizio adeguato all’utenza. Più loro saranno assenti e più i danni si accumuleranno. Se non ci fosse stata la nostra manutenzione questo impianto sarebbe chiuso già da chissà quanto tempo. Proprio ieri – continua Gaglio –  erano venuti in piscina i tecnici che avevano certificato la qualità dell’acqua, limpida e perfettamente fruibile. Avevamo fatto questo altro miracolo e ora ci sono fango e rifiuti portati dal vento dentro le vasche. Non essendoci più le porte è facile immaginare cosa stia succedendo e questa emergenza ci sta costringendo ad utilizzare le pompe alla massima capacità – conclude il gestore della piscina – per evitare che le vasche vengano invase dai detriti».

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