Ticket Isola Bella in Consiglio comunale

Ancora aperta la via del ricorso al decreto –  Dibattito serrato in Consiglio comunale sulla paventata istituzione del ticket di ingresso alla Riserva di Isola Bella. Con apposito ordine del giorno urgente il consigliere Nino Moschella ha chiesto al Civico consesso di «dare mandato al sindaco di chiedere, vista la peculiarità della zona, l’annullamento del decreto per questa Riserva o, nelle more, una deroga e/o sospensione prima dell’inizio della stagione estiva». Al termine di un lungo dibattito il punto è rimasto aperto e il presidente Antonio D’Aveni ha dato comunicazione che «nelle prossime ore verrà predisposto un atto più corposo a sostegno dell’Amministrazione comunale, lasciando le porte aperte ad un ricorso se non ci saranno novità positive da Palermo».

La strategia di D’Agostino – «Quando la bomba è scoppiata – ha relazionato in aula il vicesindaco Mario D’Agostino – non ho perso tempo e sono andato subito a Palermo, agendo con velocità e determinazione altrimenti sarebbe stato molto difficile smontare il tutto. Ho spiegato che ad Isola Bella ci sono alberghi, stabilimenti balneari e attività produttive, e mi sono reso conto che avevano carenze conoscitive. Ho dovuto dimostrare che c’era un vulnus in quella legge e ho trasferito alla Regione il pensiero della città, che è quello della contrarietà al ticket. Certamente, a prescindere da quel che accadrà per la gestione di Isola Bella, anche il Cutgana deve capire che la loro volontà deve sposare la nostra. Quando si deve raggiungere un risultato, noi abbiamo bisogno di tutti gli alleati possibili. E’ chiaro che era sbagliato mettere un ticket a Isola Bella. A mio avviso, ad integrazione di quanto chiesto nell’odg di Moschella,  va sottolineata intanto la non applicabilità della normativa su Taormina  e pertanto va chiesta la esenzione o la rimodulazione del decreto. Se a breve non vedremo risultati positivi, saremo pronti a impugnare il decreto».

Moschella rimpiange il Wwf – «L’assessore al Territorio e Ambiente non sapeva nemmeno dove fosse Isola Bella. L’ente gestore a sua volta doveva avere la sensibilità di informare l’Amministrazione comunale su quel che si stava delineando. A Taormina come si potrebbe mai pagare il biglietto di ingresso alla Riserva, che per quattro quinti è già occupata da privati, ovvero alberghi e case private? Resta una striscia di spiaggia in cui non ci sono servizi e nemmeno percorsi. Perchè si dovrebbe pagare un ticket? Il Cutgana non ha avuto la sensibilità di parlare con il Comune di Taormina: cosa ha fatto in questi anni? Ci ha fatto rimpiangere semplicemente il Wwf, che era esageratamente protettivo ma meglio loro, a questo punto, che almeno davano un servizio. Il Cutgana non ha regolamentato e non ha vigilato, non ha tutelato la natura dall’enorme taglio di alberi che è stato fatto».

Raneri contro i lanzichenecchi della Regione – «Il Cutgana è ospite nella nostra città – ha dichiarato Eugenio Raneri -. Acqua, luce e telefono li paga il Comune di Taormina. Loro non sono proprietari di niente e nessuno ma solo semplici gestori. Il Wwf almeno qualche battaglia l’ha fatta. Il direttore del Cutgana ha cercato la mediazione con le sue dichiarazioni. Il problema è che i politici regionali ormai vengono a Taormina solo per le feste, mentre i soldi del 30% per il Teatro Antico non ce li danno. Siamo di fronte a “lanzichenecchi” che vengono a depredare il territorio di Taormina. E bisogna dire basta. Il presidente della Regione non può venire a Taormina a prenderci per i fondelli e parlare del casinò, mentre a Palermo svendono persino lo statuto speciale. Per chi non rispetta Taormina non ci può essere rispetto. Le istituzioni devono rispettare le regole. Il decreto su Isola Bella è errato, è stato fatto senza nemmeno sapere che qui c’è una Riserva e una pre-riserva. Serve fermezza, la classe politica di Taormina deve farsi rispettare perchè Taormina merita rispetto. Quando si va in giro, due cose si conoscono della Sicilia: Taormina e l’Etna. Non c’è Catania, Palermo e Siracusa che tenga».

Valentino dice no alla mediazione – «Il decreto del ticket su Isola Bella – ha detto Carmelo Valentino – non è commentabile ed è eloquente di come viene amministrata questa terra disgraziata, la nostra Sicilia. Noi siamo ospiti a casa nostra, e Isola Bella lo dimostra ampiamente con una parte che è dell’assessorato al Territorio, un’altra parte dell’assessorato ai Beni culturali, e poi un’altra parte all’Anas e un’altra alle Ferrovie. Ma Isola Bella appartiene al mondo. Si mettano in testa che non possono mettere nessun ticket. A limite, se vogliono, possono anche aumentare il biglietto dell’isolotto, ma nella Riserva non si può introdurre nessun biglietto d’ingresso. Quel decreto è illegittimo e va impugnato. Quando vanno fatte ritorsioni contro il Comune di Taormina, altri non esitano a farle. Non è più tempo di mediazioni e buone maniere».

Longo evidenzia il parallelismo tra Regione e Comune – «Sono contraria all’istituzione del ticket a Isola Bella – spiega Graziella Longo – ma bisogna affrontare la questione da un altro punto di vista. La Regione Siciliana è stata per decine di anni un bancomat del Comune di Taormina ma i soldi ricevuti da questo Comune sono stati troppo spesso sperperati. L’approccio nei confronti della Regione deve essere, perciò, lucido ed incisivo. Non approvo e non apprezzo certi discorsi. Quello che sta accadendo a Palermo è quel che avviene qui. La Regione è in grandissima difficoltà e chiede i soldi al Comune di Taormina, che a sua volta è in grandissima difficoltà e chiede i soldi alla Regione. Lo spirito del Parco Archeologico di Naxos, Taormina e Francavilla, è quello di non lasciare la gestione dei beni alla Regione. Se Taormina rifiuta di gestire direttamente i propri beni culturali lo dica e lo faccia. E’ bello sentire dire che dobbiamo riappropriarci dei nostri beni culturali ma ci sono delle leggi regionali che non possono essere ignorate. Il decreto va impugnato? E se cosi agiremo, avremo il risultato di non far istituire il ticket oppure il rischio è di non poter percorrere quella strada. Il ticket da noi istituito con la tassa turistica quali servizi dà?  La Regione fa lo stesso e il parallelismo è identico. Sono contraria al ticket per un motivo ben preciso: le spiagge come Isola Bella sono una parte predominante dell’economia della mia città e pertanto Taormina non ha nessuna intenzione di rinunciare a ciò e non vuole disincentivare attività produttive che vanno difese».

Composto contro le operazioni “borderline” – «Il ticket non è altro che l’ennesima invasione di campo della Regione nei confronti della città di Taormina. Da Palermo arrivano le direttive e il territorio, a loro dire, si deve adeguare. Qui assistiamo ad operazioni “borderline”, operazioni politiche ed economiche a danno del territorio di Taormina ed io le ho denunciate già da diversi mesi. Sono stato personalmente presente a una conferenza stampa nel corso della quale, incredibile ma vero, si parlava malissimo di Taormina Arte e del Parco Archeologico e del Teatro Antico. Ma di che stiamo parlando?  La Regione parla e promette e il Comune che fa?. Abbiamo dei beni bellissimi ma altri decidono al posto nostro. Perché non è stato fatto un biglietto unico, un tour dei nostri siti culturali. A me interessa difendere questo territorio depredato. I novanta grado non vanno più bene. Bisogna gridare».

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