La richiesta dell’opposizione – «Revocare le nomine dell’Osservatorio permanente per il Turismo entro 15 giorni, altrimenti gli atti andranno all’Assessorato agli Enti Locali». La richiesta ed il vero e proprio monito politico arriva dai banchi dell’opposizione, con un ordine del giorno urgente presentato martedì sera in Consiglio comunale dai consiglieri Alessandra Caltabiano, Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona, Graziella Longo, Piero Benigni e Carmelo Valentino. I gruppi consiliari “ProgettiAmo Taormina” e Partito Democratico chiedono, dunque, al sindaco Eligio Giardina di fare un passo indietro sulle nomine dell’osservatorio che è stato ricostituito il 13 gennaio scorso.

Nomine unilaterali – Al primo cittadino si contesta di aver effettuato le nomine senza consultare la minoranza. Nell’ambito dell’organo ricostituito è stato indicato da Giardina in rappresentanza dell’opposizione Nino Moschella, scelta non gradita ai 7 consiglieri che lamentano di non aver espresso loro l’esponente che spetta all’opposizione.  Nelle scorse ore è stata data lettura in aula dell’odg, ma il dibattito consiliare su questo argomento si svilupperà adesso nella prossima seduta di Civico consesso, in agenda giovedì sera.

Il contenuto dell’odg urgente – «Presa visione della determina sindacale n.7 del 13 gennaio 2016, avente per oggetto «Nomina nuovi componenti dell’Osservatorio Permanente ai sensi dell’articolo 12 del Regolamento Imposta di soggiorno – si legge nell’ordine del giorno urgente – , la vigente formulazione dell’articolo 12 del Regolamento “Imposta di Soggiorno”, cosi come approvato con delibera di Consiglio comunale n.80 del 6 novembre 2012, non definisce le modalità di nomina dell’Osservatorio permanente per il Turismo». Si richiama la consolidata giurisprudenza amministrativa con cui viene acclarato che la nomina dei rappresentanti di minoranza in organismi esterni all’Ente locale deve essere espressione della minoranza mediante forme che ne garantiscano la diretta designazione da parte della minoranza stessa. Nelle more della modifica del regolamento che disciplina l’applicazione dell’Imposta di Soggiorno, deve essere disposta la revoca in autotutela della determina sindacale n.7 del 13 gennaio 2016, in quanto la formulazione dell’art.12 del predetto regolamento (da “è istituito un Osservatorio permanente” a “minoranza consiliare”) non consente la corretta individuazione dell’organo a cui compete la designazione dei componenti, né definisce la procedura di designazione del membro di minoranza. Il sindaco è inoltre tenuto al rispetto del regolamento nella parte in cui si prescrive espressamente la nomina dei rappresentanti delle associazioni alberghiere, nonché di un rappresentante delle altre categorie oggetto dell’applicazione del regolamento, ma non costituite in associazione».

Tutto ciò premesso e considerato è stato chiesto al Consiglio comunale di deliberare e «invitare il sindaco a procedere, in sede di autotutela, alla revoca dell’ordinanza sindacale n.7 del 13/01/2016». «E – sempre in base a quanto riportato nel documento – di dare incarico alla Prima e Quarta Commissione consiliare di formulare una proposta di riscrittura dell’articolo 12 del vigente regolamento delineando sia le competenze della nomina dei rappresentanti sia le modalità di nomina del rappresentante della minoranza mediante diretta designazione da parte della minoranza stessa; di presentare nel più breve tempo possibile la nuova formulazione dell’articolo 12 del regolamento così emendato in Consiglio comunale per la sua formale approvazione».

Si ricorrerà all’assessorato regionale – «Si assegna un termine massimo di 15 giorni – conclude l’odg – dalla data di presentazione di questo atto, entro il quale procedere all’annullamento in autotutela della determina sindacale n.7 del 13 gennaio scorso. Superato tale termine, verrà richiesto l’intervento sostitutivo del competente ufficio dell’Assessorato regionale agli Enti Locali».

© Riproduzione Riservata

Commenti