Continuano Polemiche Carnevale 2016

Ancora diatribe – Non tramontano le polemiche sul Carnevale e sulla tempistica necessaria per la programmazione degli eventi in grado di rendere viva la città di Taormina nei vari momenti dell’anno. Sull’argomento è intervenuto ieri sera in Consiglio comunale, il capogruppo del Partito Democratico Piero Benigni che ha lanciato alcune frecciate all’assessore al Turismo Salvo Cilona, a suo dire «troppo preoccupato della visione dei numeri del problema economico-finanziario della città». «In questi giorni – ha detto Benigni – si è parlato moltissimo della polemica del Carnevale, ed il Carnevale organizzato a Trappitello è stato giusto farlo e va rivolto anzi un plauso ai ragazzi della frazione che si sono organizzati in tempo per divertirsi. Si poteva però fare ancora meglio quel che è stato proposto e non lasciare l’amaro in bocca a chi vive nel centro e a Mazzeo, e anche a Trappitello si poteva dare ulteriore risalto visto che le presenze sono state tantissime in quelle due giornate. Mi auguro che per il futuro si possa programmare anche tenendo conto delle idee e dei suggerimenti della minoranza, muovendosi molto prima. Taormina vive del Natale, della Pasqua, del Carnevale e degli eventi del periodo estivo. Il Carnevale non lo si può organizzare con fretta e frenesia solo 10 giorni di prima. La spesa di 22 mila euro va migliorata ulteriormente se c’è un programma valido. Trappitello ha vissuto un momento entusiasmante ma l’Amministrazione ha fatto flop e l’assessore non è riuscito a mettere insieme tutto ciò che in passato si era fatto di buono tra la frazione di Trappitello ed il centro di Taormina».

Necessaria la programmazione – «Tra un mese – ha aggiunto Benigni – sarà Pasqua e vorrei sapere cosa si sta pensando di fare e come si intende accogliere i turisti che verranno a Taormina in quei due giorni. Cosa diremo agli ospiti della nostra città? Mi auguro si riesca a presentare una città appetibile e che si inizi anche a pensare, sin da adesso, al prossimo Natale. Non ci sono più alibi, visto che la tassa di soggiorno è stata aumentata e la precedente somma annuale di Un milione e mezzo introitata sin qui da questa imposta, nei prossimi mesi sarà ancor più consistente. Le attività produttive chiudono perchè non c’è concertazione e allora senza concertazione i risultati non possono venire. Taormina deve rivivere non solo tra maggio e ottobre ma anche e soprattutto nel periodo invernale e noi saremo attenti su questa tematica. All’Amministrazione chiedo, pertanto, un maggiore raccordo sui problemi. Serve una visione programmatica e non si può andare a macchia di leopardo».

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