Il Castello Svevo di Augusta in rovina – La Procura della Repubblica di Siracusa ha messo i sigilli alla fortezza fatta costruire nel 1232 da Federico II di Svevia a seguito delle indagini eseguite dai Carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un bene archeologico, come spesso avviene in Italia, senza manutenzione, né cura. L’indagine è scaturita da una denuncia dell’associazione ‘Italia Nostra’ che aveva segnalato gravi danneggiamenti strutturali del Castello che, secondo la tesi dell’accusa, sarebbero “dovuti esclusivamente alla mancata manutenzione e all’abbandono del monumento da parte della Regione Siciliana”. A finire nel mirino della magistratura siracusana il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e i dirigenti regionali Gaetano Pennino, Rino Gigliola, Sergio Gelardi e Gesualdo Campo indagati per omissione di atti d’ufficio, danneggiamento del patrimonio archeologico storico e artistico e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina.

Nel registro degli indagati anche l’ex presidente della regione Raffaele Lombardo – Gli specialisti della Sovrintendenza avrebbero più volte evidenziato, in maniera qualificata, che le lesioni esterne dell’immobile “sono dovute all’omissione dei lavori necessari che costituiscono la causa del deterioramento. Secondo la Procura di Siracusa “l’inerzia è durata nel tempo”, e per questo è indagato anche il precedente presidente della Regione Siciliana, Lombardo. L’Autorità giudiziaria ha evidenziato anche il principio secondo cui «la funzione di vigilanza e tutela di un bene immobile di notevole importanza monumentale non afferisce al profilo di discrezionalità del proprietario, ma piuttosto a ben specifici obblighi giuridici di agire, che si traggono agevolmente dalla disciplina penale, da quella civile e, infine, da quella amministrativa che affida compiti e poteri alla pubblica amministrazione in virtù del fondamentale principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico e artistico del paesaggio della Nazione».

Il Castello Svevo di Augusta è stato affidato alla custodia giudiziaria del soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini – La Procura di Siracusa sottolinea inoltre come “i mancati interventi, relativi ai pericolo di crollo della struttura” hanno creato “un grave rischio per l’incolumità pubblica”. Proprio per questo motivo “si è reso necessario il provvedimento di sequestro, anche per la sicurezza personale dei turisti, visto che potrebbe crollare da un momento all’altro”.

«Sono assolutamente estraneo a tutta questa vicenda» – commenta così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta l’avviso di garanzia che gli è stato notificato per omissione di atti d’ufficio nell’ambito di una inchiesta sui mancati lavori di recupero del castello Svevo di Augusta. «Se il procuratore di Siracusa mi avesse chiamato gli avrei consegnato le carte che dimostrano come il mio gabinetto il 7 luglio del 2014 abbia trasmesso all’assessorato regionale ai Beni culturali la pratica subito dopo avere ricevuto la segnalazione dal ministero dei Beni culturali».

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