300 mila euro dal bilancio comunale – La Giunta comunale ha deliberato nelle scorse ore un atto di indirizzo che prevede 300 mila euro di “sostegno finanziario” al Comitato Taormina Arte. La proposta arriverà ora in Consiglio comunale che dovrà decidere se dare o no il via libera all’iniziativa dell’Esecutivo. «Il Festival del Cinema quest’anno celebra la sua sessantaduesima edizione – si legge nell’atto deliberativo -. Tale manifestazione, indubbiamente, ha costituito e costituisce uno fra i principali elementi di attrazione turistica della città. Il Comitato Taormina Arte – continua la delibera – risulta sotto il profilo organizzativo imprescindibile per consentire il corretto svolgimento di tutte le manifestazioni estive. La Regione Siciliana non ha ancora stanziato, a tal fine, alcuna somma. Pertanto si ritiene necessario procedere, indipendentemente, dal sostegno della Regione Siciliana, dotare il Comitato Taormina Arte delle risorse finanziarie indispensabili a garantire un livello minimo di attività. Si ritiene di poter quantificare in 300 mila euro la somma da poter fare gravare sul redigendo bilancio comunale, nonostante le notorie difficoltà finanziarie dell’ente». La proposta di deliberazione di Giunta municipale «predisposta su iniziativa del sindaco – come sottolineato nella delibera stessa – propone quindi di autorizzare il sindaco a porre in essere tutti gli atti conseguenziali a tale atto di indirizzo e di impegnare il Consiglio comunale a stanziare nel bilancio comunale di quest’anno la somma di 300 mila euro per le predette finalità».

La parola al civico consesso – A questo punto dovrà essere il Consiglio comunale a stabilire se approvare lo stanziamento di 300 mila euro per Taormina Arte, con fondi che presumibilmente verrebbero prelevati dalla tassa di soggiorno. In ogni caso, la questione fa già discutere e bisognerà vedere se si tratta di una soluzione che potrebbe realmente servire al rilancio dell’ente culturale e a dare risposte concrete alle istanze dei lavoratori da tempo rimasti senza il pagamento degli stipendi o se invece si tratti di un palliativo finanziario dovuto, tra le altre cose, alla necessità di allentare la pressione incalzante dei decreti ingiuntivi che stanno interessando da più parti Taormina Arte. Gli istituti previdenziali e diverse società che nel tempo hanno collaborato con Taormina Arte hanno avviato azioni finalizzate al recupero delle somme vantate e qualche pignoramento è già stato eseguito direttamente nei confronti dell’attuale rappresentante legale pro-tempore, il presidente di Taormina Arte, Giardina, che a sua volta ora da sindaco ha proposto questo stanziamento di 300 mila euro dal bilancio comunale per Il Comitato Taormina Arte al momento da lui presieduto.

Continui rinvii da Palermo – E mentre la Regione continua a tergiversare e la questione Fondazione rimane bloccata, bisognerà intanto chiarire – magari proprio in Consiglio comunale – altri due punti fondamentali ancora irrisolti su TaoArte: chi si accollerà il pagamento dei debiti accumulati nel corso degli anni dall’ente? E, nel Comitato come nella futuribile Fondazione, quale utilità può ancora avere la presenza in Taormina Arte del Comune di Messina e  della Città Metropolitana?

Il parere del segretario Ninni Panzera – Su TaoArte rimangono, invece, al momento validi i suggerimenti tecnici proposti nelle scorse settimane al Comune dal segretario generale Ninni Panzera che aveva tracciato alcune strade percorribili per riuscire a superare il momento difficile. «Bisogna richiedere – ha affermato Panzera – all’Assessorato regionale ai Beni culturali di autorizzare Taormina Arte ad effettuare in esclusiva mostre al Teatro Antico per un triennio, con destinazione dei fondi di biglietteria in analogia a quanto già fatto con Fondazione Piccolo. Richiedere, inoltre, in Assemblea Regionale l’inserimento di Taormina Arte tra le Istituzioni che possono accedere al Ris (Fondo di Riserva straordinario) previsto per tutti gli altri Teatri Siciliani. Richiedere all’Assessorato al Turismo e all’Assemblea regionale di riportare il contributo per il 2016 almeno al livello del 2013, cioè Un milione 500 mila euro, destinando per un anno la metà al ripiano delle passività. Ed, infine, destinare per il 2016 una quota della tassa di soggiorno a Taormina Arte per la programmazione di eventi come “I giganti della Montagna” e almeno altri 2 spettacoli dal vivo da concordare anche in funzione delle forti potenzialità di incasso».

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