Il caso Vittorio Sabato ha fatto scuola – Ed è pioggia di ricorsi notificati a Palazzo dei Giurati. Sulla scia del vittorioso ricorso della ditta “Vittorio Sabato srl” molti cittadini sono pronti a dare battaglia all’Ente locale per alcune bollette più o meno salate.

La lista dei ricorsi – Un noto imprenditore ha presentato ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Messina per due bollette Ici (Imposta comunale sugli Immobili) relative agli anni 2010 e 2011 per un totale complessivo di circa 75 mila euro. Ma la l’elenco delle contestazioni è lungo. La società “Gimeco” ha promosso ricorso, sempre innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Messina, contro l’avviso di paramento relativo alla Tari 2015 (tassa sui rifiuti) per un importo di circa 15 mila euro. Nel mirino anche un’altra bolletta Tari del 2015 da 9 mila 575 euro. Vi sono poi ricorsi per minore entità. L’associazione culturale “Woodstok” contesta l’avviso di accertamento di 5 mila 331 euro relativo all’ imposta comunale sulla pubblicità. Un cittadino ha presentato appello contro l’iscrizione a ruolo di 897euro a titolo di tassa per lo smaltimento rifiuti relativo agli anni 2002, 2004, 2005 e 2006. In tutti questi casi il Comune di Taormina si costituirà in giudizio. L’incarico di tutelare gli interessi generali e pubblici del Comune di Taormina è stato affidato al commercialista Giuseppe Galeano.

Caino contro Abele – I cittadini forti del consenso avuto dalla Commissione Tributaria provinciale al ricorso presentato dalla “Vittorio Sabato srl” pensano di riuscire a vincere la loro battaglia contro il Comune di Taormina. Ricordiamo che nei giorni è stata notificata la sentenza della quinta sezione della Commissione Tributaria provinciale di Messina che ha accolto il ricorso presentato dalla ditta Sabato, contro l’iscrizione a ruolo di una bolletta Tarsu da 23 mila 382 euro. La Commissione tributaria ha annullato l’atto impugnato ed ha condannato il Comune di Taormina al pagamento delle spese di giudizio liquidate in mille euro, oltre gli oneri di legge, se dovuti oneri di legge, se dovuti. Ma non è finita qui: il comune di Taormina ha proposto ricorso innanzi alla Commissione tributaria regionale Sicilia, sezione distaccata di Messina. Una dura lotta per difendere le finanze comunali, intrapresa dall’Amministrazione contro uno spietato esercito di contestatori di tributi locali che ha ingrandito le proprie fila.

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