La spinosa questione delle concessioni dei suoli pubblici a Taormina
Un ordinanza "ponte" per risolvere la spinosa questione delle concessioni dei suoli pubblici a Taormina?

Seduta congiunta – Vertice sui suoli pubblici nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati. Prima e Quarta Commissione consiliare si sono riunite in seduta congiunta venerdì per provare a sbloccare l’interminabile impasse su una questione che si trascina in maniera irrisolta ormai da tanti (troppi) anni. Si sta lavorando in questa fase iniziale dell’anno per trovare una soluzione in grado di avviare finalmente il riordino dei criteri di rilascio e successivo utilizzo delle concessioni degli spazi. Le due commissioni hanno valutato nel corso della riunione la bozza di ordinanza proposta dal sindaco Eligio Giardina, che potrebbe rappresentare un provvedimento “ponte” in attesa che venga poi discusso ed esitato in Consiglio comunale il nuovo regolamento sui suoli pubblici.

Modifiche alla bozza dell’ordinanza – «Abbiamo visionato la bozza dell’ordinanza – spiega il presidente della Quarta Commissione, Alessandra Caltabiano – e da questo esame della documentazione è emerso che intendiamo proporre alcune modifiche al testo in oggetto. A nostro avviso bisognerà regolamentare i suoli inserendo, in ogni caso, una ringhiera che delimiti lo spazio concesso e che al contempo consentirebbe di vietare un uso aggiuntivo e improprio di altri spazi non autorizzati nelle piazze e nelle scalinate. Se la soluzione immediata sarà, intanto, quella di un ordinanza, allora sin da questo stesso provvedimento provvisorio si dovrà dare un segnale ben preciso, prospettando cioè delle prime regole chiare ed una idea di regolamento in grado di rendere più ordinata e vivibile la città». «Per il resto – continua il consigliere Caltabiano – abbiamo anche discusso un’altra eventuale modifica all’ordinanza per quanto concerne le sanzioni di chi non si attiene alla concessione che gli viene data: in tal caso si potrebbe intanto multare il trasgressore, poi la seconda volta gli si applicherebbe una sanzioni superiore alle 300 euro attualmente previste e alla terza circostanza invece una revoca del suolo pubblico per un periodo non inferiore a un anno solare».

Senza potenziamento del Corpo vigili chi controllerà il territorio? – E sempre il presidente della Quarta Commissione Consiliare, non nasconde comunque il suo scetticismo sulla situazione: «a prescindere da ordinanze e regolamenti, il problema irrisolto è che manca sempre il personale poi preposto ai controlli e a far rispettare quanto verrà disposto dal Comune. Rimane l’esigenza imprescindibile di ampliare il Corpo di Polizia municipale e rinforzare una pianta organica che con soli 10 vigili urbani non può più adempiere ai vari servizi da effettuare al territorio e, ovviamente, quei pochi agenti in servizio non ce la fanno ad eseguire i controlli che servirebbero in questo settore. Di certo c’è che Taormina è una città che non può impedire alla gente di camminare sui marciapiedi. E non possiamo nemmeno togliere dalla sera alla mattina successiva il suolo a chi ha fatto un investimento economico». Infine una proposta della Caltabiano: «si dovrebbe potenziare il mercato comunale, e magari lo si potrebbe fare inserendo in quel contesto alcuni ambulanti che oggi sono per le strade e potrebbero invece operare in quell’edificio che ora è per metà vuoto».

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