Scuolabus Taormina
Scuolabus in servizio per le scuole di Taormina

Mancanza di offerte – Asm vuole comprare due scuolabus ma per il momento sembra non esserci la possibilità di farlo. Con apposito provvedimento del Commissario liquidatore dell’Azienda Servizi Municipalizzati, Agostino Pappalardo, è stata dichiarata deserta, «per mancanza assoluta di offerte», la procedura ad evidenza pubblica per l’acquisito di due scuolabus. Procedura che era stata avviata il 14 dicembre scorso Asm per procedere all’acquisto di due pulmini usati. Il termine ultimo per presentare delle offerte era quello del 9 febbraio scorso ma all’appuntamento con questo iter indetto dalla municipalizzata non si è presentato nessuno. «A tale data – fa sapere Asm – nessuna offerta è pervenuta al protocollo dell’azienda, pertanto si è dovuto prendere atto della situazione e dichiarare deserta la gara, per mancanza assoluta di offerte».

Per il momento, niente pulmini – Almeno per il momento rimarrà così incompiuta la volontà dell’azienda servizi di poter disporre di nuovi mezzi da aggiungere al parco esistente per migliorare una situazione che da tempo è ormai di sofferenza. I pulmini a disposizione di Asm, in diversi casi, sono ormai obsoleti e per questo si renderebbe necessario avviare un piano di progressivo ammodernamento del parco mezzi, con la sostituzione di volta in volta di alcuni veicoli. Ovviamente i costi per poter disporre di bus di prima mano sono superiori a quelli di mezzi usati che, se in condizioni ottimali, possono anche essere reperiti e messi in servizio con risultati comunque soddisfacenti. Si tratta di un iter che va avanti ormai da tempo.

Gli step dell’iter – La procedura era stata avviata il 24 agosto scorso e poi il 16 ottobre fu sospesa (nelle settimane successive all’avvenuta chiusura della funivia per una frana e dopo la successiva esigenza per l’azienda di stanziare delle somme per i lavori). Ma già in quel periodo si evidenziò «la necessità di avere a disposizione uno scuolabus di riserva». Il 14 dicembre scorso l’iter – per un importo di 20 mila euro – è ripartito ma adesso si è arenato nuovamente.

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