Rifiuti Raccolta differenziata

La raccolta differenziata a Taormina procede a singhiozzo – Sacchetti abbandonati qua e là anche lungo il Corso Umberto. Un disservizio che di certo non giova all’immagine di una città turistica come Taormina. Se da una parte è vero che non tutti i cittadini rispettano gli orari imposti per lasciare l’immondizia sotto casa propria, di contro molto spesso capita che contenitori della differenziata rimangano sotto le abitazioni di taorminesi che diligentemente, di buon mattino, hanno sceso i sacchetti in strada. Peggio poi se tutto ciò si verifica su Corso Umberto, salotto della città. La riorganizzazione del settore rifiuti è diventato il tormentone dell’amministrazione Giardina che negli ultimi anni si è trovata molto spesso a fare i conti con costi troppo elevati a fronte di un servizio inadeguato. Sul banco degli imputati sempre lei Messinambiente, società mista che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Città del Centauro.

Ma il comune già da tempo sta lavorando a una nuova organizzazione del servizio – «Per il momento dipendiamo da una società che vede la compartecipazione del comune di Taormina con la quota simbolica dello 0,25 per cento, ma presto potremo contare su una gestione autonoma del settore rifiuti» – spiega il consigliere Antonino Lo Monaco, ex assessore all’Ecologia che ha seguito fin dall’inizio l’iter per la costituzione dell’Aro. «La gestione in house dei rifiuti comporta una riduzione dei costi per l’Ente locale che si riflette inevitabilmente in un alleggerimento delle bollette dei contribuenti – continua il consigliere – La proroga del servizio a Messinambiente scade il 31 marzo. Intanto, lo scorso agosto il piano della Raccolta Ottimale dei Rifiuti è stato approvato dalla Regione, quindi, adesso dovremmo essere in dirittura di arrivo».

Il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta – «L’Aro Taormina dovrebbe partire entro il 2016 – continua fiducioso Lo Monaco – Il Comune sta predisponendo tutti gli atti relativi al bando per l’affidamento del servizio». La domanda, quindi, sorge spontanea: Dal 1 aprile 2016 fino alla nascita dell’Aro chi si occuperà del servizio? «Credo che la convenzione con Messinambiente – spiega Lo Monaco – non si possa più prorogare quindi il servizio sarà gestito da un soggetto transitorio». In attesa che il piano Aro si concretizzi ci auspichiamo che non ci siano ulteriori intoppi e pause nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

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