Presentazione Giardino Casa Cuseni
"Eco e Narciso" - Dipinto del 1903 di John William Waterhouse

Il Museo di Casa Cuseni – ha presentato a Londra, il suo giardino storico, e lo ha presentato in una maniera straordinariamente interessante. E’ noto a tutti che il giardino di Casa Cuseni è il più antico giardino storico-monumentale di Taormina, uno dei più antichi della Sicilia Orientale, certamente il meglio conservato. Il giardino pubblico di Taormina, Parco Duca di Cesarò, ad esempio, ha avuto una importante manomissione dall’antico suo originale impianto, nel 1931, ad opera dei vivai Allegra di Catania, dopo l’esproprio alla famiglia proprietaria erede di Florence Trevelyan. Casa Cuseni fortunatamente, non ha avuto lo stesso destino. Ma questa non è la notizia nuova, la novità, comunicata dall’ufficio stampa di Casa Cuseni è la seguente, ovvero che ieri a Londra, è stato presentato il nuovo progetto didattico della Casa.

Mitologia, letteratura, pittura e botanica – L’invenzione di Casa Cuseni è stata quella di presentare le specie botaniche, con il loro nome latino, con un passo di letteratura e con un dipinto Preraffaellita, utilizzando la mitologia, la nostra pittura, la nostra letteratura e la nostra lingua. Sulla pianta di alloro troverete una riproduzione del celebre dipinto che raffigura Daphne rapita dal dio Apollo. Ella però rifiutò l’amore divino e cominciò a fuggire via lontano; Apollo la inseguì ma poco prima di raggiungerla la fanciulla supplicò i genitori, il dio fluviale Ladone e la madre, la naiade Creusa di salvarla. Gli Dèi ascoltarono la preghiera ed ecco che, in un attimo, la giovinetta si trasformò in una pianta di alloro. Troverete accanto alla pianta di narciso un quadro che rappresenta Narciso, vanitoso, che cerca di prendere la sua immagine riflessa nello stagno e, accanto, la ninfa Eco che si consuma in questo amore non corrisposto. Eco, la più incantevole e spensierata ninfa della montagna che, al solo vedere Narciso, s’innamorò perdutamente di lui. Ma Narciso era tanto fiero e superbo della propria bellezza che non la degnava di uno sguardo, ed Eco, con la sua bella voce armoniosa continuò a chiamarlo, giorno e notte, consumandosi in questo amore. Fu allora che intervennero gli dei per punire tanta ingratitudine. Un giorno, mentre il superbo giovinetto si bagnava in un fiume, vide per la prima volta riflessa nell’acqua limpida l’immagine del suo viso. Se ne innamorò perdutamente e per questa ragione tornava di continuo sulle rive del fiume ad ammirare quella fredda figura. Ma ogni volta che tendeva la mano nel tentativo di afferrarla, la superficie dell’acqua s’increspava, ondeggiava e l’immagine spariva. Una mattina, per vederla meglio, si sporse di più e di più finché perse l’equilibrio cadendo nelle acque, che si rinchiusero per sempre sopra di lui. Il suo corpo fu trasformato in un fiore di colore giallo dall’intenso profumo, che prese il nome di Narciso.

Soddisfatto il presidente di casa Cuseni – Francesco Spadaro: «Questo nuovo modo di presentare il nostro giardino storico ha già suscitato molto interesse tra le Società di Botaniche inglesi che già da un paio di anni sono ospiti immancabili nei tours che la Casa offre. Un’altra grande novità è la presenza di Rachel Lamb, la famosa studiosa e cultrice appassionata dei giardini mediterranei che curerà il nostro giardino per i prossimi tre anni. Sarà Lei a curare l’aspetto più tipicamente inglese del giardino di Casa Cuseni. Non bisogna dimenticare che prima della Trevelyan e di Robert Kitson non esisteva a Taormina la figura del giardiniere ma è stata una professione nata con i giardini inglesi. Abbiamo pertanto pensato semplicemente di riproporre la nostra storia, quando a Casa Cuseni passeggiavano, tra i tanti fiori, studiosi della Royal Horticultural Society. Riproponiamo la nostra storia, certi che è questa quella che ha reso famosa Taormina nel mondo».

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