Caino contro Abele, atto secondo – Continua la lotta intestina a colpi di ricorsi tra il Comune di Taormina e il vice presidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato. Materia del contendere una bolletta Tarsu (tassa sui rifiuti) da 23mila 382 euro notificata all’indirizzo della ditta “Vittorio Sabato srl”. La Commissione Tributaria provinciale di Messina, quinta sezione, ha accolto il ricorso presentato dal vice presidente del Consiglio comunale, avverso l’iscrizione a ruolo della Tarsu 2009, ha annullato l’atto impugnato e condannato il Comune di Taormina al pagamento delle spese di giudizio liquidate in mille euro, oltre gli oneri di legge, se dovuti.

Il Comune si appella – Ma il Comune di Taormina non è intenzionato ad abbandonare il campo di battaglia ed ha, a sua volta, proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria regionale Sicilia, sezione distaccata di Messina, affidando l’incarico al dottor Giuseppe Galeano. Con la stessa determina, firmata dal sindaco Eligio Giardina, è stata impegnata la somma di 2 mila 455 euro.

Ma non è l’unico contenzioso aperto tra Comune e la “Vittorio Sabato srl” – Si attende il pronunciamento della Commissione Tributaria Provinciale di Messina in merito al ricorso promosso dalla società che fa capo al vicepresidente del Consiglio comunale contro l’iscrizione della Tari per l’anno 2014. Il comune di Taormina si è già costituito, davanti alla Commissione Tributaria Provinciale, contro la ditta di Vittorio Sabato per un contenzioso da circa 44 mila euro.

Sebbene sul piano giuridico la pendenza di una lite in materia tributaria non determina incompatibilità, e quindi rispettando l’episodio biblico non sarà Caino a decadere dalla carica di consigliere, ancora una volta saranno le già casse comunali a soccombere, duramente provate da contenziosi e parcelle legali.

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