Tanti dubbi e poche certezze – A quattro mesi dall’avvenuto addio definitivo dei Salesiani a Taormina, restano ancora diversi punti interrogativi e poche certezze sul futuro degli immobili di Salita Acropoli che hanno fatto parte sino al 1 ottobre scorso delle attività dell’Oratorio “San Giorgio”. La dismissione dei vari locali finiti in vendita nel dicembre 2012 pare complicarsi ed anche le trattative da tempo in corso (tra le quali una sulla base di circa 6 milioni e mezzo di euro) sin qui non si sono ancora definite.

L’Emmaus di Zafferana gestirà la villa – La certezza è che l’antica villa in stile inglese che era stata dimora dei padri salesiani verrà gestita direttamente dall’Opera Salesiana Emmaus di Zafferana Etnea, che vorrebbero rendere funzionale l’edificio con utilizzo in termini di struttura ricettiva. Qui si trovano, infatti, una decina di stanze già pronte eventualmente ad accogliere la clientela. Sempre l’Opera Salesiana di Zafferana potrebbe occuparsi del CineTeatro “San Giorgio”. Lo storico ormai ex campetto da calcio, insieme ai terreni sovrastanti dell’orto, è stato da tempo già venduto ad un privato dell’etneo. Si è ipotizzata la realizzazione in questo caso di un parcheggio a due piani con ingresso dalla via Circonvallazione, ma in ogni caso i lavori di rifunzionalizzazione dell’area non sono ancora partiti e non si esclude, stando ad alcune voci, che nei prossimi mesi possa esserci un ulteriore passaggio di mano nella proprietà di questi beni.

La Curia non molla le salette sopra la chiesa – Ben più intricato è il discorso per gli altri locali. Sono finiti a suo tempo in vendita oltre alla villa inglese ed al cineteatro anche i saloni siti sopra la chiesa di San Giuseppe, dove tradizionalmente si svolgevano piccoli convegni nelle apposite due salette e dove un tempo sino agli Anni Novanta si trovava la stirica sala giochi dell’Oratorio Salesiano di Taormina. In questo caso si è parlato, appunto, di trattative per la vendita ma la Curia non gradirebbe tale scenario. Inoltre a bloccare questo scenario, nel quale si era prospettata l’eventuale trasformazione di tali ambienti per struttura ricettiva, sarebbe anche l’irrisolta disputa in atto al Tar di Catania tra il Comune di Taormina e l’Istituto Salesiano.

La questione al Tar – Il Comune, nel 2013, pose attraverso una delibera di Consiglio comunale un vincolo sulla destinazione d’uso dei locali dell’Oratorio, ritenendo che dovessero continuare ad essere utilizzati per finalità sociali e quindi collettive, ed a questo atto si sono opposti i vertici regionali dei Salesiani che hanno poi presentato un ricorso al tribunale amministrativo. L’udienza sul ricorso non è stata al momento ancora fissata e pertanto nemmeno discussa, i tempi si sono allungati a dismisura e nell’attesa che si vada a dirimere questa contesa tutto resta “congelato”. E, in questo quadro fatto di tanti aspetti incerti, rimane l’amarezza della comunità taorminese che ha perso dopo 104 anni la presenza dei Salesiani. Senza scordare che tre notti dopo l’addio dei Salesiani (datato 1 ottobre 2015) ci fu il crollo di una parte del tetto della Chiesa di San Giuseppe che l’ha resa sinora inagibile ai fedeli per motivi di sicurezza e necessaria tutela della pubblica incolumità.

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