Jonathan Sferra
Jonathan Sferra

L’ex consigliere comunale ha deciso infatti di uscire dall’associazione che comprende commercianti e operatori economici della città. “Aipt”, secondo Sferra, è ormai “un’associazione priva e stanca di forza ed a questo sodalizio viene rimproverata l’incapacità di organizzare eventi di rilievo con riferimento proprio al Carnevale 2016 in cui il centro della città è rimasto deserto e privo di iniziative.

Imprenditori indifesi – «Ad un anno dalla elezione del nuovo direttivo – si legge in una nota diffusa da Sferra -, mi pongo il quesito se esso è stato capace di difendere nelle sedi opportune la categoria che rappresenta. La risposta viene data dai fatti. Gli imprenditori taorminesi sono stati abbandonati al loro destino, messi in ginocchio da una pressione fiscale sempre più aggressiva, senza essere stati difesi dalla nostra associazione di categoria».

Lo spirito dell’associazione non è quello giusto – «L’assenza di un piano del commercio, cosi come il regolamento che disciplina l’assegnazione dei suoli pubblici – continua Sferra -, non ha permesso all’imprenditore di programmare i propri investimenti, il tutto sotto il nostro silenzio.  In un anno di attività si è stati capaci  soltanto di organizzare l’evento dei “frumentini” regalando qualche uovo di pasqua, quando lo spirito dell’associazione sarebbe dovuto essere ben altro, cosi come la promozione del territorio. La mancata capacità di coinvolgere gli imprenditori nella organizzazione delle attività carnevalesche ha contribuito a presentare una città morta, riservando inoltre ai pochissimi avventori il primo parcheggio cittadino chiuso per mancanza di pubblico, il tutto mentre le città limitrofe come Santa Teresa che con pochissime risorse hanno dato dimostrazione che è possibile organizzare con poco eventi di grande attrazione».

Le dimissioni – «Immaginavo – conclude il documento – un’associazione propositiva, piena di energia ed iniziative, un punto di riferimento per gli associati, capace di svolgere una vera attività sindacale, dando servizi per lo sviluppo della moderna attività imprenditoriale. Invece, ho trovato un’associazione stanca e priva di quella forza che di solito contraddistingue l’imprenditore di successo. Per i motivi sopra esposti rassegno formalmente le mie irrevocabili dimissioni da componente del Consiglio direttivo di codesta associazione, rimettendo il mandato conferito dagli associati, che ringrazio per la fiducia espressa nei miei confronti».

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