Carnevale Trappitello

Centro storico vuoto e deserto, Trappitello stracolma di gente – Si è conclusa così la settimana del Carnevale 2016 a Taormina. Il martedì grasso ha confermato il copione di domenica scorsa, andando a sancire il successo della kermesse di quest’anno a Trappitello, con la sfilata di carri allegorici e dei gruppi in maschera accompagnati da una folla arrivata ancor più numerosa di domenica scorsa da ogni parte del comprensorio.  Esito assolutamente positivo della manifestazione organizzata con l’impegno (esemplare) dei suoi residenti e commercianti e imprenditori, e protagonista (suo malgrado) per le polemiche e per antagonismi che si sono scatenati nella Perla dello Jonio proprio in questi giorni e ancor più nelle ore finali del Carnevale.

Trappitello vince la sua scommessa – La serata di martedì ha visto riversarsi nelle strade nella frazione centinaia di persone da varie località dell’hinterland, i numeri sono stati ancor più consistenti e significativi di quelli già interessanti che si erano avuti domenica. Il Carnevale a Trappitello si è trasformato in una kermesse di richiamo comprensoriale con la presenza anche di un carro giunto da Castelmola ed altri apporti anche dalla vicina Giardini Naxos. Canti, balli e musica in un clima allegro di spensieratezza e divertimento hanno scandito la chiusura di un evento ben riuscito.

Tutto questo accadeva a Trappitello, frazione del Comune di Taormina. A pochi chilometri di distanza, invece, è andato in scena l’altro Carnevale: con un unico carro, invisibile però. Nel centro di Taormina si è visto, infatti, solo il carro delle polemiche e dei campanilismi di quartiere. Corso Umberto era vuoto sia nel pomeriggio che di sera, e la serata danzante di martedì è stata un flop.

Le due facce della medaglia taorminese – A Trappitello c’è stata un’associazione, “TraOrmina Forum”, che si è caricata sulle spalle con spirito di intraprendenza l’organizzazione di un Carnevale e ha saputo mettere insieme forze, entusiasmo e risorse, con i commercianti e gli imprenditori che non hanno esitato ad autotassarsi per realizzare i carri e tutto ciò che occorreva per rendere magico ed indimenticabile questo Carnevale.

L’Amministrazione comunale di Taormina dal canto suo ha stanziato in totale 20 mila euro (inerenti sia Taormina centro che Trappitello) che se ne andranno per lo più come spese da sostenere per pagare la Siae (per le due serate in piazza IX Aprile e per i carri a Trappitello). Il resto sono incombenze che a Trappitello si sono caricati – come detto – per intero commercianti e imprenditori, e che a Taormina centro invece nessuno ha voluto sostenere per fare qualcosa.

C’era una volta il Carnevale splendido e gremitissimo in Corso Umberto – Quello irripetibile e meraviglioso che si teneva sino alla fine degli Anni Novanta, primi anni Duemila. Dalle ceneri di quelle edizioni memorabili (altro Carnevale e altri taorminesi) ora qualcuno sta provando a far rinascere qualcosa a Trappitello ed è uno sforzo che dovrebbe unire – e non dividere – la città visto che la frazione fa parte del Comune di Taormina.

Il flop di Taormina centro – A Taormina centro, a prescindere dalle pecche della politica che senza dubbio non sono mancate, ci si dovrebbe fermare a fare una riflessione e meditare sull’apatia e le presunzioni degli ultimi 10-15 anni . Ma Trappitello fa parte a pieno titolo di Taormina o no? Taormina inizia e finisce in Corso Umberto? Trappitello è solo un feudo elettorale che interessa per qualche mese ogni cinque anni?

Il problema, insomma, non è il perché e come mai ci fosse tutta quella gente a Trappitello (dove si sono impegnati per farla arrivare e i risultati sono stati una conseguenza di tale lavoro). Bisogna chiedersi come mai Taormina centro sia vuota. A Trappitello non sono arrivati camion blindati carichi di milioni di euro stanziati dal Comune, ma c’è stata semplicemente voglia di fare delle persone del posto.

A Taormina centro si continua, invece, a vivere nella “favola del lusso”, ritenendo che il mondo ruoti attorno alla passeggiata da Porta Catania a Porta Messina. Non vi è dubbio che magari il Comune avrebbe dovuto programmare molto prima e in maniera diversa il Carnevale ma il vuoto totale che c’è in Corso Umberto è dovuto solo a questo? O piuttosto il Carnevale non è altro che una piccola parte dell’identica desolazione che si vede a Taormina ininterrottamente (tranne Natale e Capodanno) per l’intero periodo che da novembre sino a Pasqua?

Necessario cambio di mentalità – Il futuro va immaginato con uno sforzo di lungimiranza e coesione, pensando che l’unione fa la forza, tra centro e frazioni, e tra politica e operatori economici. Non può e non deve esistere competizione tra Taormina (centro) e Trappitello. Le frazioni fanno parte della città e le due realtà dovrebbero perfettamente integrarsi e andare nella stessa direzione. Ben venga il Carnevale a Trappitello se in centro regna sovrano l’immobilismo e la solita sterile nostalgia dei tempi che furono. Ha fatto bene chi ha portato i bambini a farli divertire nell’allegra frazione, ha fatto male chi ha preferito annoiarli (e annoiarsi) in casa e nel silenzio di Corso Umberto con la noiosa favoletta che quest’anno non c’è stato il Carnevale a Taormina.

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