L'Unicum di Taormina tra le erbacce

Tesori dimenticati – Il Comune di Taormina prova a tornare in pressing sulla Soprintendenza per l’irrisolta problematica dell’unicum di Porta Pasquale. Al piano terra del posteggio realizzato qualche anno fa sono rimasti, infatti, abbandonati tra le erbacce i mosaici d’epoca tarda romana. Ad oggi è lontana chissà quanto altro tempo ancora l’attesa sistemazione e la valorizzazione del cosiddetto “unicum” che l’ente di viale Boccetta ha rinvenuto all’inizio degli Anni Duemila e che dovrebbe essere destinata a piccola area museale.

Nuovo tentativo del Comune – «Cercherò di sensibilizzare la Soprintendenza affinché provveda a sistemare il piano terra del parcheggio Porta Pasquale dove sono stati rinvenuti, anni fa, i mosaici di epoca tardo romana», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Carella, che vuole fare un tentativo per far ripartire un piano di interventi che sembra finito nel dimenticatoio. Carella chiederà un incontro in Soprintendenza per sbloccare una situazione che non è semplice, perché a quanto pare non ci sarebbe attualmente la disponibilità di fondi, da parte dell’ente culturale, per l’esecuzione degli interventi.

Mancano i fondi – «L’iter è in stand by – ha aggiunto Carella – ma nei prossimi giorni mi attiverò per creare di trovare una soluzione efficace, anche se i tempi della Soprintendenza, in effetti sono spesso abbastanza lunghi». I mosaici si trovano sotto una coltre di sabbia e, mentre i tre piani superiori del parcheggio funzionano, l’unicum resta nel limbo dell’incertezza. Al piano terra i mosaici sono mestamente relegati ad una condizione di abbandono. E col trascorrere di giorni, settimane e mesi la sabbia che protegge i mosaici di epoca tardo romana reperiti nella parte bassa della struttura sembra si stia diradando.

L’esempio di altri mosaici – Servirebbe un’attività di restauro come avvenuto a Taormina per i mosaici della Salita Santippe o per quelli di piazza Carmine. E’ così impossibile reperire i fondi necessari (certamente non si parla di importi dell’altro mondo) per gli interventi a Porta Pasquale? I soldi che servono al restauro, in teoria, potrebbero arrivare direttamente dagli incassi del Teatro Antico, ma anche in questo caso il mancato versamento dei proventi da parte della Regione, da un anno e mezzo bloccati a Palermo, paralizzano completamente per adesso questo tipo di prospettiva. II progetto originale per “Porta Pasquale” indicava la possibilità di avviare in quella zona un punto di accoglienza, valorizzando i mosaici. Sino a questo momento l’unicum resta abbandonato e in balia delle erbacce, e c’è da chiedersi per quanto altro tempo ancora la situazione rimarrà questa. La sensazione è che la svolta sia ancora lontana.

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