Tari interviene Giuseppe Sterrantino
Giuseppe Sterrantino, presidente Comidi

Polemiche sulla tari – Comidi, il comitato “Insieme per i Nostri Diritti” va all’attacco dell’Amministrazione sulla Tari, la discussa tassa sui rifiuti la cui tariffa, in base a quanto esitato dalla Giunta e poi dal Consiglio comunale, si è impennata nei mesi scorsi scatenando polemiche e ricorsi. La querelle è quella che concerne l’avvenuto raddoppio dell’imposta sulla spazzatura nella fase in cui Palazzo dei Giurati ha presentato il piano di riequilibrio alla Corte dei Conti e ha ritenuto di far quadrare il bilancio 2015 anche attraverso una manovra economica sulla Tari. «Tari, ex Tarsu, spazzatura in poche parole – afferma Giuseppe Sterrantino, presidente del comitato “Insieme per i Nostri Diritti” – chiedo all’Amministrazione comunale nella persona dell’assessore al ramo o eventualmente all’assessore al Bilancio come mai i cittadini di Giardini Naxos pagano una tariffa definita parte fissa di euro 1,40  per metro quadro, mentre i cittadini di Taormina e quindi anche coloro i quali vivono a Trappitello, Mazzeo, Mazzarò, Villagonia e Palì pagano euro 2,65 per metro quadro?». «Signori, a Taormina allo stato attuale delle cose si paga praticamente il doppio rispetto al vicino Comune di Giardini Naxos», tuona Sterrantino. «Potrebbe la nostra classe dirigente – aggiunge il responsabile del comitato cittadino – spiegare il motivo di tale differenza di tariffa e di tassa? Ringraziamo in anticipo per la collaborazione». Sulla questione dell’aumento Tari, come si ricorderà, nella parte conclusiva dell’anno appena trascorso l’Associazione Albergatori ha presentato (unitamente a Confindustria Alberghi e Turismo) un ricorso al Tar di Catania e si è mossa con analoga iniziativa anche l’Associazione Imprenditori per Taormina.

Appello all’amministrazione – «Farò ufficialmente richiesta di chiarimenti per iscritto sulla tassa rifiuti”, conclude Sterrantino, la cui analisi va poi oltre la questione Tari e secondo il quale la situazione politica e il problema delle troppe tasse rispecchiano, in buona sostanza, il quadro iniquo più complessivo, che si verifica in ambito nazionale e regionale. «Basti pensare – secondo Sterrantino – ai nostri deputati: 60 su 90 sono stati dichiarati evasori, non paganti e danno la colpa di questo ai commercialisti o a terze persone e si lamentano pure che con 8 mila euro netti al mese, senza considerare contributo per i portaborse, per i consulenti, contributi ai gruppi parlamentari, rimborsi vari lo stipendio arriva oltre i 12-13 mila euro, non riescono a vivere bene! La cosa che più fa arrabbiare è la poca partecipazione dei cittadini che subiscono inermi senza neanche esprimere la propria opinione, sempre e comunque da proporre in ogni caso in maniera corretta ed educata. E’ inaccettabile, sembra che non si voglia lottare».

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