Villaggio Le Rocce Taormina via libera ad Antonio Presti
Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte

Nessun albergo – Stop definitivo al project financing per la realizzazione di un complesso alberghiero al villaggio Le Rocce. Lo ha annunciato ufficialmente in una nota la Città Metropolitana di Messina. Il comunicato diffuso da Palazzo dei Leoni alle ore 12.54 del 6 febbraio 2016 segna dunque una svolta sul destino dell’oasi di Mazzarò e, a suo modo, sancisce una delle poche autentiche vittorie della Città di Taormina degli ultimi anni in un territorio dove troppo spesso chiunque è riuscito a fare la qualsiasi cosa. Sulla vicenda de Le Rocce si erano registrate proprio in queste ore delle dichiarazioni del presidente del Comitato “La Voce del Mare” Giovanni Aucello, che senza mezzi termini aveva chiesto all’ex Provincia di fare chiarezza una volta per tutte.

La Voce del Mare – «La Città Metropolitana – ha detto Aucello – decida e dica una volta per tutte subito cosa vuole fare de Le Rocce. Non bastano più i comunicati che periodicamente ci fanno il punto della situazione senza dire però se si condivide l’idea di Antonio Presti o se si vuol continuare col project financing. Aspetteremo ancora qualche altro giorno, poi scriveremo al Comune, alla Regione, e qualsiasi altro ente preposto. Vogliamo che l’immobile venga ceduto al Comune e che da lì si realizzi l’iniziativa di Presti. Non è più possibile che un bene di tale valore rimanga abbandonato in quelle condizioni, tra degrado e sporcizia, e che si vada per le lunghe quando spunta una opportunità di riqualificarla. La Città Metropolitana non può lasciare in quelle condizioni Le Rocce. Noi siamo favorevoli al progetto del museo sul mare che intende realizzare Presti. L’Urega – ha aggiunto Aucello – ha bocciato due volte il project financing, quindi perché la Provincia non fa una relativa presa d’atto? Come mai Presti non viene ancora autorizzato, con apposita comunicazione, come lui stesso ha sollecitato, ad effettuare il decespugliamento? Non vorremmo che un altro treno, forse l’ultimo stia passando, e che questo immobilismo finisca per convincere il presidente di Fiumara d’Arte a desistere. Noi ci opporremo al perdurare di questa situazione e siamo pronti a fare la nostra parte per favorire la riqualificazione e valorizzazione del villaggio Le Rocce».

Ed eccolo il colpo di scena, con la risposta della Città Metropolitana di Messina che ha ritenuto opportuno «fornire alcune importanti precisazioni sulle argomentazioni espresse», annunciando di aver stabilito la «non aggiudicazione al promotore (del project financing) della gara per l’affidamento de Le Rocce» e «l’avvenuta chiusura definitiva della procedura in questione».

Project financing è una procedura definitivamente chiusa – «Infatti – si legge nella nota di Palazzo dei Leoni -, con determinazione dirigenziale n. 26 del 14 gennaio 2016 emanata dalla VI Direzione Servizi Tecnici Generali, si è preso atto dei verbali di gara redatti dalla Commissione presso l’Urega e si è stabilito di non aggiudicare al promotore “La Pineta Sport Management s.r.l.” la gara per l’affidamento della concessione, mediante Finanza di Progetto, per la conservazione e rinaturalizzazione dell’area denominata “Le Rocce” e dell’annessa struttura ricettiva alberghiera e si è attestata la chiusura definitiva della procedura in questione».

Presti autorizzato ad accedere ai luoghi – Per ciò che riguarda la futura destinazione dell’area e del complesso alberghiero, su richiesta avanzata da Antonio Presti e dopo le necessarie autorizzazioni di Palazzo dei Leoni, il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte ha avuto accesso ai luoghi e la disponibilità dell’Ente a far eseguire allo stesso Presti il diserbaggio dell’area in questione. A oggi si attende la definizione ufficiale della proposta della Fondazione Fiumara d’Arte, corredata del necessario progetto e di un Piano Economico Finanziario; solo dopo tale passo la Città Metropolitana di Messina potrà procedere a un’attenta valutazione dell’iniziativa. Infine, per ciò che attiene alle notizie relative a richieste di trasferimento del complesso immobiliare al Comune di Taormina, nessuna proposta di cessione in comodato dell’area, pur prospettata per le vie brevi, è mai pervenuta a Palazzo dei Leoni; qualora, in futuro, dovesse essere inoltrata in forma ufficiale l’ex Provincia regionale provvederà a valutarla con la massima considerazione».Il destino de Le Rocce è una partita che, dopo anni in cui Taormina era stata messa all’angolo, si è ribaltata in extremis, con la discesa in campo di Presti che ha sparigliato tutto e messo scompiglio più di quanto non fosse riuscita a fare nemmeno la politica taorminese, che pur aveva approvato – va detto – in Consiglio comunale un documento di unanime contrarietà al project financing ma dove forse, sotto sotto, qualcuno ancora strizzava l’occhio alla soluzione alberghiera.

Niente più albergo, niente più destinazione privata – Adesso Taormina ha un assist enorme e un’occasione incredibile, come quando ci si trova su un campo da calcio soli con la palla a porta vuota, per riqualificare il villaggio e destinarlo a utilizzo pubblico col progetto del Museo sul mare di Presti. Il mecenate di Fiumara d’Arte riaccende la fervida tradizione dei grandi artisti innamoratisi della perla sul mare, è pronto a donare la sua collezione e a far rivivere a modo suo un pezzo incantevole di questa città. Le Rocce, oggi giungla dormiente stuprata dal degrado e l’incuria, è la nuova terra promessa per riportare Taormina indietro nel tempo, a quando il motore di tutto era il sogno visionario della bellezza.

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