Pinuccio Composto, consigliere comunale di opposizione interviene sulla gara per la Casa di riposo
Pinuccio Composto, consigliere comunale di opposizione

Torna ad arroventarsi il clima sulla Casa di riposo – La casa municipale, con apposita determina dirigenziale, ha deciso ieri di annullare in auto tutela «l’avviso relativo alla procedura della manifestazione di interesse sull’affidamento del servizio di gestione della Casa di riposo “Carlo Zuccaro” e tutti gli atti ad esso conseguenti». Stop, dunque, alla gara d’appalto che avrebbe dovuto decretare l’affidamento della struttura di contrada S. Antonio per i prossimi anni. La casa di riposo a oggi è gestita in fase di prorogatio dall’Associazione “Istituto S. Alessio” che si aggiudicò la precedente gara del 2008. Gli uffici dei Servizi sociali del Comune hanno già dato «comunicazione dell’annullamento in auto tutela della procedura in oggetto alle ditte e/o associazioni» che avevano manifestato interesse.

Iter al capolinea – Naufraga, dunque, un lungo e discusso iter che scaturiva dalla deliberazione della Giunta Municipale n. 30 del 22/07/2014 avente come oggetto: «Procedimento per l’affidamento della gestione della Casa di riposo “Carlo Zuccaro” di Taormina». Il 6 ottobre scorso era stato redatto il verbale di presa atto del numero d’ istanze pervenute e da un successivo verbale di consegna del 27 gennaio di quest’anno si evince che risultavano già due aperte. Ma ora, come detto, la procedura in questione non è stata definita e si è deciso di avviare una nuova gara. E adesso si riaprono le polemiche, con l’opposizione che già da tempo contestava la procedura di gara in atto.

Opposizione all’attacco – «Anche in questo caso avevamo ragione noi – afferma il leader della minoranza, il consigliere Pinuccio Composto -. Lo avevamo detto in tempi non sospetti che questa gara non sarebbe potuta arrivare a compimento e cosi è stato. E’ stata annullata per la mancanza dei necessari presupposti, in sostanza c’erano dei “vizi di forma”. La pubblica amministrazione spesso è lenta ma poi alla fine si capisce sempre se le cose vanno bene o se sono state fatte male. Il problema non è soltanto la gara per la Casa di Riposo ma è più complessivo. Ci sono poche luci e troppe ombre sui servizi sociali di Taormina e da tempo chiediamo al sindaco di fare chiarezza sulla situazione. Chi di dovere intervenga».

Le macro-aree – «Stiamo parlando di un settore – continua Composto – nel quale si svolgono iniziative che muovono ingenti risorse economiche ma che a nostro avviso va riorganizzato e gestito in maniera differente rispetto a come avvenuto sino a questo momento. Non si può scherzare su bambini e anziani. Ad esempio ci troviamo con un asilo nido che ha soltanto 29 bambini e tanti, troppi, dipendenti a gestirli. E ora c’è stata anche la novità dell’avvenuta istituzione di cosiddette macro-aree per la gestione dei servizi sociali: ma di che stiamo parlando? Siamo a Taormina o in una metropoli?». Infine Composto torna sulla Casa di riposo: «lo avevamo detto in Consiglio comunale che c’erano delle problematiche, avevamo fatto un’interrogazione consiliare ma l’Amministrazione era andata avanti. E adesso ecco i risultati, ed è chiaro che chiederemo le necessarie spiegazioni in aula».

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