Turismo

Tra turismo e commercio – Si è svolto nelle scorse ore a Palazzo dei Naxioti, sede del Comune di Giardini, un incontro sulle tematiche relative al turismo, al commercio e servizi. Alla riunione operativa hanno preso parte la Fisascat-Cisl  Salvatore D’Agostino (segretario aggiunto per la provincia di Messina) e Pancrazio Di Leo (segretario regionale), Mario Ianniello in rappresentanza del Comune di Giardini (quale esperto del sindaco Nello Lo Turco) e per la Filcams-Cgil Andrea Miano. Presente all’incontro anche Giuseppe Russo, collaboratore di Ianniello.

Il confronto a Palazzo dei Naxioti – «Dopo un lungo, approfondito ed esaustivo confronto – si legge in una nota congiunta delle parti- ci siamo trovati concordi nel trovare le giuste soluzioni da inserire in un costituendo Patto d’Area sul lavoro e per il lavoro. Possiamo certamente dire ed evidenziare che è stato un confronto pacato, serio e senza remore alcuna sulla necessità di porre la questioni fondamentali sul tavolo. Adesso avrà luogo adesso un secondo incontro, già concordato e convocato per il giorno 18 febbraio, in cui verrà presentato dalle organizzazioni sindacali e nella forma ufficiale una loro piattaforma con i contenuti di competenza sociale e sindacale”. “Durante l’incontro delle scorse ore – aggiunge Ianniello – si è fatto cenno anche alla questione degli uffici turistici regionali e nella fattispecie è stata discussa quindi anche la problematica relativa alla paventata soppressione dell’ufficio di Giardini-Naxos. Le parti auspicano che ci sia un ripensamento dato che vi è la necessità di incrementare il turismo e non si possono, pertanto, eliminare i servizi fondamentali».

I punti fondamentali del documento – Per quanto concerne il Patto d’Area ipotizzato a Giardini e che si sta iniziando a discutere in questi giorni anche a Taormina, la questione concerne la regolamentazione degli orari di impiego nelle attività commerciali e ricettive, l’erogazione quindi dei servizi a favore delle aziende e dei lavoratori, la tutela occupazionale, la formazione e riqualificazione professionale. Tra i punti in discussione si ipotizza che le eventuali deroghe alle aperture festive e domenicali debbano prevedere quote di riserva nel personale da occupare, di lavoratori fuorusciti dal mercato del lavoro del medesimo settore di attività o da altre aziende con personale riqualificato che operano nel territorio dello stesso Comune e/o dei comuni aderenti al patto nella misura del 40%. La stessa quota di riserva dovrà anche essere applicata dalle aziende di nuova apertura sul territorio dello stesso Comune e/o dei comuni aderenti al patto o da quelle già esistenti. Le attività commerciali con dipendenti che si avvarrebbero della facoltà di apertura in deroga, verrebbero chiamati a comunicare ai Comuni sottoscrittori del presente Patto il piano di lavoro relativo alla utilizzazione del personale.

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