Amore e morte, l’eterno paradigma dei comuni mortali – Esistono storie che, come stereotipi ancestrali, si tramandano nel libro della vita, da tutte le epoche e per tutte le stagioni, come in un film senza tempo, dove il potere dei sentimenti scrive il copione del destino umano. Ed il destino della natura umana a volte si rivela benevolo, altre invece sa essere spietato e ancor più amaro appare quando viene sedotto e tradito dall’illusione della felicità. C’è una storia d’amore ambientata tra Taormina e Madrid che il 22 giugno 2012 si è coronata con un matrimonio principesco nella lussuosa dimora quattrocentesca di Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, sotto quel cielo di Sicilia che quando è azzurro sa essere vigoroso e carico di passione come da nessun’altra parte. Azzurro come nemmeno nella disinibita Spagna, dove questo sogno siciliano si è spento pochi mesi dopo. Sono le ore 17.10 del 30 maggio 2013, quando a Madrid viene rinvenuto il corpo senza vita di Mario Biondo. La scena è agghiacciante. L’uomo viene trovato impiccato con un foulard annodato al collo e l’altro estremo fissato alla libreria presente nel salone dell’appartamento dove Biondo viveva con la moglie. A fare la drammatica scoperta è la colf.

L’incontro fatale – Trentasei anni, originario di Palermo, Biondo aveva fatto successo in Spagna. E’ li che dal niente si è costruito e conquistato una strada di notorietà. E da cameraman specializzato in reality show avventurosi, aveva incontrato l’amore a Supervivientes, la versione spagnola dell’Isola dei Famosi. In quel set ha conosciuto nel 2011 Raquel Sanchez Silva, inviata di Telecinco e conduttrice spagnola più grande di lui di quattro anni. Fra i due era nato un amore travolgente, culminato in un matrimonio da favola a Taormina dopo un solo anno di fidanzamento. Tutto sembrava andare per il meglio fino al pomeriggio del 30 maggio, quando Biondo viene però trovato impiccato. Gli inquirenti spagnoli non hanno avuto esitazioni nell’archiviare il caso come “probabile suicidio”. Ma i familiari non ci stanno. Mario Biondo si è tolto la vita o il suo suicidio è una macabra messa in scena voluta e attuata da qualcuno? Cos’è successo il pomeriggio del 30 maggio? Mario e Raquel avevano forse litigato? A non convincere e ad insospettire è l’atteggiamento della Sanchez Silva, che già pochi giorni dopo la morte del marito e mentre in Italia una famiglia piangeva il figlio, partiva con gli amici per un viaggio a Formentera facendosi ritrarre sorridente in spiaggia. Mario e Raquel sono i protagonisti di una enigmatica e oscura vicenda sulla quale, dopo la frettolosa chiusura dell’inchiesta spagnola, stanno tentando di fare luce gli inquirenti della Procura di Palermo. Dal sole splendente e passionale di Taormina all’imperturbabile notte madrilena tutto è cambiato in 11 mesi. Ma chi ha scritto l’ultima pagina del tragico destino di questo giovane siciliano?

Il matrimonio dell’anno a Taormina – Gli spagnoli che hanno sepolto e dimenticato in fretta Mario Biondo sono gli stessi che, prima ancora degli italiani, si appassionarono nel 2012 a quella storia d’amore tra il bel siciliano e la famosa showgirl iberica, una storia romantica e insolita rispetto alle solite cronache rosa e anche per questo dal forte richiamo mediatico. Il 22 giugno 2012 le nozze in grande stile a Taormina sotto i flash dei fotografi e dei paparazzi. Baci e abbracci, sorrisi e brindisi nell’incantevole sede della “Fondazione Mazzullo”, con il rito celebrato da Pina Raneri, l’attuale assessore del Comune di Taormina davanti alla quale Raquel pronuncia il fatidico “si” in italiano. Poi la parata in Corso Umberto, tra gli sguardi di paesani e turisti incuriositi nel vedere gli sposi e gli invitati intonare con i canterini siciliani musiche tradizionali della Trinacria. Piazza IX Aprile trasformata nel set fotografico nella coppia dell’anno. Il ricevimento nell’incantevole terrazza dell’Hotel Timeo, con vista mozzafiato sull’Etna, e infine i balli felici e spensierati sino all’alba in una discoteca di Spisone. E la luna di miele di quel matrimonio fu seguita e raccontata dai rotocalchi in ogni istante. Scene da favola, effimero idillio di un incantesimo spezzatosi da lì a poco, nel breve volgere di pochi mesi.

Dal sogno alla fine – Nella primavera del 2013 Biondo stava per realizzare un programma tutto suo, dove finalmente avrebbe firmato la regia che sognava da sempre. Progettava con sua moglie l’arrivo di un bambino e aveva già acquistato i biglietti per la sua famiglia affinché possa raggiungerlo in Spagna per trascorrere le vacanze insieme. Proprio dagli ultimi messaggi scambiati via chat con i fratelli la sera del decesso, traspariva il grande entusiasmo del 36 enne cameraman siciliano per i progetti che lo vedevano coinvolto. Una felicità che stona e stride con l’ipotesi del suicidio.

Il racconto della moglie – Raquel, distante 300 km da casa il giorno della morte di Mario (era andata a trovare dei familiari), ha dapprima sostenuto che il marito soffrisse di depressione, poi che lui avesse gli spermatozoi lenti, peggio ancora che fosse un cocainomane. E ha parlato di una morte che sarebbe scaturita dalle conseguenze di un gioco erotico. «Credo sia stato un incidente. Da bambino giocava a soffocarsi», ha dichiarato la donna suscitando rabbia e sgomento nella famiglia del cameraman.

La battaglia della famiglia – Niente droga, niente depressione e niente tresche hard. Pippo e Santina, i genitori di Mario, respingono con forza quelle brutte tesi e non nascondono il loro sdegno sul comportamento da “vedova allegra” della bella spagnola. Neppure due settimane dopo il funerale del marito in Sicilia, Raquel, come detto, era in vacanza a Formentera – dove la coppia avrebbe dovuto trascorrere il primo anniversario di nozze  – in compagnia di amici. Una freddezza che ha sconvolto la famiglia di Mario, il cui sospetto è che il figlio avesse forse scoperto cose poco edificanti proprio sul passato di Raquel. «Mio fratello l’ha sposata perché era innamorato, non per la sua notorietà. Non era depresso e non era cocainomane. E’ stato ammazzato, aveva scoperto qualcosa», dice la sorella Emanuela. «Ci amava tantissimo, noi non crediamo che ci avrebbe lasciato così e senza nemmeno un messaggio», gli fa eco il fratello Andrea.

Il giallo dei messaggi – Mario Biondo ha scambiato, dunque, gli ultimi messaggi con i suoi fratelli poco prima della morte. Andrea gli invia un messaggio sul cellulare alle ore 00.06 del 30 maggio, ma a quel messaggio Mario non risponde. Il medico legale fisserà l’orario della morte alle 4 del mattino, ma incredibilmente Andrea si accorge che l’ultimo accesso al telefonino di Mario risale alle 5 e 59 minuti. Com’è possibile? Chi ha toccato quel cellulare

La svolta di questi giorni – Solo adesso sono finalmente spuntate le fotografie (25) del ritrovamento del corpo, per quasi tre anni richieste e reclamate invano (insieme ai tabulati del telefono di Mario) dai familiari del giovane. E quanto emerso ha del clamoroso e lascia credere che il suicidio sia stato invece un delitto con successiva messa in scena. «E’ impressionante, quelle immagini sono terribili – ha detto la madre -. Sembrava un manichino. E’ evidente che il corpo di nostro figlio sia stato messo nella posizione in cui dicono di averlo trovato solo per simularne il suicidio». Mario si trovava a gambe dritte e piedi stesi in avanti. Accanto al corpo c’erano numerose lattine vuote e posacenere pieni di sigarette: chi c’era con lui quella sera? I consulenti della famiglia stanno ora investigando per accertare le numerose anomalie presenti sulla scena del crimine. Nello staff di esperti incaricato dai Biondo c’è anche la nota criminologa Roberta Bruzzone.

Raquel nasconde la verità?  – La moglie di Mario Biondo, da tempo, non ha più rapporti con la famiglia del defunto e non sarebbe collaborativa nei confronti della magistratura italiana, come sottolineato da Santina Biondo. «Non si è mai schierata dalla nostra parte, lei ha creduto al suicidio, noi no. Dovrebbe essere anche suo interesse chiedere chiarezza, capire come e perché Mario sia morto» – afferma la madre di Mario, riferendo alcune indiscrezioni relative ad un recente interrogatorio cui è stata sottoposta Raquel Sanchez Silva in Spagna – . E anche se non siamo stati informati circa i contenuti agli atti, in quanto secretati, abbiamo appreso che Raquel durante l’interrogatorio avrebbe assunto verso i pm di Palermo un atteggiamento irriverente, accusandoli di morbosità nei suoi riguardi. In Spagna è addirittura in corso un processo contro di noi.

Indagine per omicidio – La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, e sta andando avanti nel tentativo di far luce sulla morte di Mario Biondo. L’uomo potrebbe essere stato colpito (con un casco?) da qualcuno, strangolato e poi riposto sulla libreria della salotto per inscenare il suicidio. Nelle prossime settimane potrebbero arrivare importanti novità. E non si esclude che i pm palermitani decidano di iscrivere qualcuno nel registro degli indagati.

Flirt tra Raquel e un ex calciatore – I pm Gerry Ferrara e Claudio Camilleri nei giorni scorsi hanno nuovamente interrogato, stavolta in Spagna, la Sanchez Silva, chiedendole di chiarire alcune contraddizioni sulla sua versione dei fatti inerente gli orari e la scoperta del cadavere. Inoltre Biondo avrebbe copiato sul proprio computer conversazioni e mail dalle quali si evincerebbe una frequentazione della donna con un ex calciatore di Inter e Real Madrid. Circostanza, quest’ultima, che avrebbe fatto infuriare la donna, parsa a quanto pare nervosa e adirata davanti ai magistrati nel negare qualsiasi tradimento. Dicevano gli antichi cantori dell’amore che non esiste nessun addio nel cuore di chi ama sinceramente: ma solo un arrivederci. E allora aspettando una verità definitiva, chissà, intanto, cosa rimane di Mario Biondo nel cuore dell’ammaliante donna spagnola che in un giorno non troppo lontano aveva coronato insieme a lui il più bel sogno a Taormina. Raquel Sanchez Silva oggi è felicemente sposata con il produttore argentino Matías Dumont, da cui ha avuto due gemelli nel settembre 2015.

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