Rete Fognante

«E’ arrivato il momento di allargare la composizione del Consorzio Rete Fognante anche ai Comuni di Mongiuffi Melia e Gallodoro. Porterò questa proposta al tavolo delle prossime riunioni dei sindaci». Lo ha preannunciato ieri il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, che intende dunque spingere per un’apertura ed un ampliamento strategico dell’ente consortile ai due comuni limitrofi in aggiunta ai tradizionali quattro, ovvero Taormina, Giardini Naxos, Letojanni ed appunto Castelmola. «Da dieci anni ormai – spiega Russo – Mongiuffi Melia e Gallodoro si propongono per entrare nel Consorzio della Rete Fognante e tempi sono ormai maturi per accogliere questa richiesta e determinare l’ampliamento dell’attuale assetto a quattro per portarlo invece a sei Comuni. E, d’altronde, territorialmente si tratta di due Comuni vicini e con i quali già facciamo sinergia in diversi altri contesti amministrativi ed in particolare nell’ambito dell’Unione dei Comuni Taormina – Naxos».

L’Unione dei Comuni fa scuola – In questo ultimo caso, in effetti, Gallodoro e Mongiuffi nel corso degli anni passati hanno dato vita al sodalizio comprensoriale anticipando gli altri centri, ovvero Taormina (di cui l’Unione dei Comuni porta il nome ma che non ha ancora aderito) e Castelmola e Letojanni (che hanno aderito entrambe ufficialmente da poco tempo). Ora si parla di novità per il complesso che si occupa della depurazione consortile delle acque.

Raneri verrà defenestrato? – Russo si è poi soffermato sulle imminenti modifiche allo Statuto del Consorzio, come ad esempio il fatto che saranno proprio i sindaci a comporre l’assemblea e prenderanno il posto del Cda. Secondo il presidente della Rete Fognante, Andrea Raneri, si tratterebbe di modifiche propedeutiche ad un’azione politica di “defenestramento” nei suoi confronti. «Non c’è nessun defenestramento in vista – afferma Russo – e lo posso dire anche a nome dei miei colleghi di sindaci. Le modifiche verranno fatte per un discorso prettamente normativo ed anche per una migliore gestione dei costi e delle risorse. Raneri ha operato bene alla presidenza del Consorzio e non abbiamo nessuna intenzione di cacciarlo. In questo momento le priorità sul Consorzio sono ben altro e mi riferisco certamente alla necessità di un risanamento economico dell’Ente, definendo le situazioni delle quote dovute dai Comuni ed i vari contenziosi. Nei prossimi mesi dovremo prendere certamente decisioni importanti».

© Riproduzione Riservata

Commenti