Piero Benigni, consigliere comunale del Partito Democratico
Piero Benigni, consigliere comunale del Partito Democratico

“Biglietto, prego!” – Se Taormina non farà sentire la propria voce magari già dalla prossima estate potremmo essere accolti così all’ingresso di Isola Bella. Il decreto regionale che ha istituito il pagamento del ticket in tutte le riserve e i parchi siciliani sta facendo molto discutere. In città non si parla d’altro. I taorminesi chiedono un’azione decisa dell’Amministrazione per mantenere “libera” la Riserva naturale orientata di Isola Bella.E mentre, nei giorni scorsi, si sono moltiplicati gli incontri istituzionali per cercare delle possibili soluzioni, sulla “questione ticket”è intervenuto anche il gruppo consiliare del Pd: «Faremo la nostra parte, affinché il decreto così come è stato pensato non trovi attuabilità – afferma il consigliere Piero Benigni – In consiglio comunale chiederemo all’ Amministrazione di predisporre tutti gli atti per rimodulare la legge».

«Isola Bella è stata paragonata alle altre Riserve naturali, ma non è così» – Sottolinea il consigliere Pd -La riserva naturale di Taormina per le sue caratteristiche e la sua conformazione ambientale merita di essere oggetto di una valutazione differente rispetto ad altre oasi della Sicilia.  A parte l’isolotto, in cui da tempo si paga già il biglietto, i dubbi riguardano la restante parte dell’oasi su cui sorgono alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari ed altre attività commerciali.

Un danno per il comparto turistico – La preoccupazione degli operatori economici è che i turisti sottoposti al pagamento di un nuovo ticket possano fare dietrofront e scegliere altri “lidi”, infliggendo un altro duro colpo a un’economia già provata dalla crisi del settore. “L’attuale decreto che concerne Isola Bella – continua Benigni – è indubbiamente penalizzante non solo per Taormina ma per l’intero comprensorio”. Si rischia un’ulteriore calo di presenze in un’area della Sicilia che vive solo d’estate. Pagare 4 euro di ticket per andare a prendere la tintarella all’Isola Bella: chissà cosa ne penseranno i turisti? Intanto, i taorminesi non ci stanno. Adesso tocca alle forze politiche taorminesi fare fronte comune e battersi per stoppare gli effetti del decreto regionale su Taormina.

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