Hotel taormina san domenico

Taormina è sempre Taormina –  Nonostante le tante difficoltà e un turismo che negli ultimi anni sembra essersi ormai ridotto alla sola stagione estiva (o poco più), Taormina è sempre Taormina e allora non si ferma la corsa all’acquisizione dei grandi alberghi della Perla dello Jonio. Proprio in queste ore si registrano diverse indiscrezioni su importanti operazioni in atto per la compravendita delle lussuose strutture alberghiere della città del Centauro, con affari e trattative che vedono protagoniste le principali compagnie internazionali dell’industria dell’ospitalità.

La catena spagnola Meliá vuole un albergo a Taormina – “Meliá Hotels International” sarebbe fortemente interessata a rilevare un hotel di Taormina. Sarebbe già stato individuato anche l’obiettivo, che per adesso rimane “top secret”. L’indiscrezione è stata confermata dall’assessore al Turismo, Salvo Cilona, che ha avuto modo di parlare con alcune fonti vicine ai vertici della catena di alberghi spagnola fondata nel 1956 da Gabriel Escarrer Juliá a Palma di Maiorca. “Meliá Hotels International” è uno dei principali operatori mondiali di resort ed è la tredicesima catena alberghiera più grande del mondo, con più di 350 alberghi in 35 Paesi ed un portafoglio la cui capacità raggiunge le 87 mila camere. La società opera in quattro differenti continenti con i brand: Gran Meliá, Meliá, ME, Innside, Sol e Paradisu e Tryp by Wyndham.  A Taormina è già presente da qualche tempo un’altra prestigiosa catena alberghiera spagnola, la “Nh”, dalla quale prende oggi nome l’omonimo quattro stelle “Nh Hotel” sito sulla Circonvallazione, l’ormai ex “Imperiale”.

Duello a suon di petroldollari per l’Hotel San Domenico – E sempre per quanto riguarda Taormina è battaglia, intanto, sull’acquisizione del “San Domenico Palace Hotel”, finito all’asta con altri cinque alberghi dell’ormai ex portagoglio “Acqua Marcia” (siti a Palermo, Siracusa e Catania). Da tempo sul “San Domenico” c’è l’interesse di Hamed Ahmed Bin Al Hamed, della famiglia reale di Abu Dhabi, azionista della compagnia aerea Etihad e protagonista dell’investimento già effettuato di recente in Sicilia a CapoMulini. Adesso, sempre per il “San Domenico”, è emersa una nuova pista con l’interesse rivelato dal “Sole 24 Ore” da parte della Constellation Holding, che fa capo alla famiglia dell’emiro del Qatar, Hamad bin Jassim Al Thani. Si tratta di una catena alberghiera che in Italia ha rilevato, tra l’altro, la proprietà del Four Seasons di Firenze e per 110 milioni di euro del St Regis Grand Hotel (acquisito dalla Starwood), l’albergo delle star che ha sede a Roma. L’offerta di Al Thani per il “San Domenico”, secondo alcune voci non confermate, si aggirerebbe sui 60 milioni.

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