Salvatore Cuffaro
Salvatore Cuffaro

«Con Renzi si stanno spostando i miei voti e la mia classe dirigente. E dunque quelli che stavano con me e ora nel Pd fanno le tessere» – E’ bastata un’intervista dell’ex Presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, per scatenare un fiume di polemiche, dichiarazioni e precisazioni nel Partito Democratico. Dopo l’uscita dal carcere di Rebibbia, dove ha trascorso gli ultimi 5 anni per favoreggiamento alla mafia, in un intervista rilasciata all’Huffington Post, Cuffaro ha commentato l’attuale politica italiana. «Non capisco il clamore, lo scandalo. A me pare naturale. Prendevo un milione ottocento mila voti, lì dentro c’era la Sicilia. Ora quella stessa Sicilia si sta spostando». Alla domanda, naturalissima, sul perché i “suoi” siano migrati nel Pd, l’ex governatore siciliano, non ha dubbi: «Perché Renzi non è il Pd dei miei tempi, è un Pd diverso, moderato, che guarda all’idea di un partito della Nazione. Questo è il primo motivo. Il secondo, connesso, è che a destra non c’è un grande partito moderato ma Alfano che per di più è alleato con Renzi. È chiaro che si sposti sul Pd. A me fa piacere. Vanno nel partito che più assomiglia a un partito post democristiano, è ovvio».

Il Pd risponde – «Cosa è diventato il tesseramento del Pd?», si chiede l’esponente della minoranza Pd, Roberto Speranza, che aggiunge: «In Sicilia vasta parte del mondo legato a Totò Cuffaro si sta riciclando sotto il nostro simbolo. Lo confermano le parole inquietanti rilasciate oggi dallo stesso Cuffaro. Questo non è accettabile. Chiedo ai due vicesegretari del partito (il segretario Renzi è legittimamente impegnato in un importante viaggio internazionale e non credo abbia purtroppo tempo di occuparsi del nostro tesseramento) di fare immediatamente chiarezza. Lo dobbiamo alle tante persone per bene che continuano a credere nella nostra comunità politica». Chiamato in causa il vicesegretario del Partito Democratico, Lorenzo Guerini, risponde: «Cuffaro stia sereno: il Partito democratico non sta tesserando suoi uomini, dal momento che siamo un partito di centrosinistra, che non ha niente a che vedere con idee politiche sue e dei suoi sostenitori». Fausto Raciti, segretario dei democratici siciliani, affida a twitter il suo commento sulla vicenda: «Il Pd in Sicilia non è né sarà mai erede del cuffarismo. Chi rimesta tessere sbatterà il muso».

Ma Cuffaro mette il punto sull’intera vicenda – «Vorrei sommessamente chiedere che la mia intervista all’Huffington Post venga valutata per quello che è. Ho voluto semplicemente ribadire la mia scelta definitiva di abbandonare la vita politica. Lungi da me l’idea di impegnarmi nel tesseramento di qualsivoglia partito politico».

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