Suoli Pubblici

Un provvedimento provvisorio – Soluzione tampone per sbloccare l’impasse in atto da tempo sui suoli pubblici a Taormina. Per cercare di mettere ordine nella questione che interessa da vicino oltre 500 attività commerciali della città, si va verso l’emanazione di un’ordinanza sindacale da parte del primo cittadino Eligio Giardina c’è già una bozza in queste ore in discussione a Palazzo dei Giurati. La soluzione è stata discussa anche in sede di Commissione consiliare e rappresenterebbe, di fatto, un provvedimento “ponte” nell’attesa che venga poi definito e messo in vigore il nuovo regolamento da tempo atteso all’esame del Consiglio comunale.Concessioni per 5 anni. Stando a quanto si ipotizza, nello specifico, nella bozza dell’ordinanza “la concessione o autorizzazione avrà la durata massima di 5 anni, ed al termine del periodo di consentita occupazione, qualora la stessa non verrà rinnovata, il titolare della concessione avrà l’obbligo di lasciare libero il suolo occupato ed eventualmente, qualora se ne verifichi la necessità, di eseguire a sue cure e spese tutti i lavori per la rimozione delle opere installate e del ripristino del suolo pubblico, entro e non oltre 30 giorni”. “Costituirà – si legge ancora nel documento – pregiudiziale causa ostativa al rinnovo e al rilascio della concessione, l’eventuale morosità del richiedente nei confronti del Comune per debiti di carattere tributario ed extratributario”.

Criteri di valutazione per le concessioni – Le concessioni verrebbe rilasciate a “titolo personale” e non verrebbe cioè consentita la cessione ad altri, mentre verrebbe permessa la trasferibilità solo nel caso d’affitto o cessione di ramo di azienda. Le aree e gli spazi pubblici dati in concessione, qualora nell’atto non venisse posta limitazione temporale nell’utilizzo del suolo in questione, “si intenderanno valide per l’intero anno solare”. Poi si fa riferimento alla spinosa questione delle attrezzature collocate sulla sede pubblica dai vari esercizi: “Per motivi di decoro, quanto il plateatico non verrà utilizzato, causa la chiusura temporanea dell’esercizio, per più di 30 giorni, lo stesso dovrà essere rimosso da tutte le attrezzature previste nella concessione (tavoli, sedie, fioriere, pedane, ombrelloni ed eventuali dissuasori), pertanto lo spazio dovrà essere lasciato completamente libero, e sarà assolutamente vietato l’accatastamento di tavoli, sedie, e quant’altro negli spazi dati in concessione”.

La perimentrazione di piazze e scalinate – Viene poi prospettata la necessità che i suoli vengano “delimitati con fioriere di foggia semplice realizzate in ferro battuto”, “provvisoriamente ancorate sul suolo”. Il tutto, ovviamente, all’interno della perimetrazione concessa dall’ente locale e con spese a carico di chi avrà la concessione. Per quanto concerne l’area da concedere, ricadente su sede stradale e piazze, che non facciano parte di ztl e di eventuali isole pedonali, verrà consentita “l’occupazione per il 50% dell’intera superficie, e lo stesso vale per le scalinate. Per i trasgressori si prevedono sanzioni tra le 25 e le 500 euro.

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