Nunzio Corvaia e di spalle Gaetano Carella e Mario D'Agostino
Nunzio Corvaia e di spalle Gaetano Carella e Mario D'Agostino

L’iter per il nuovo regolamento dei suoli pubblici inizia, di fatto, nella breve legislatura 2006-2007 dell’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino. L’assessore al Commercio di quel tempo, Nunzio Corvaia (attuale consigliere di opposizione) provò a portare in aula un testo aggiornato per il riordino della complessa e spinosa materia delle concessione di suoli ma già in quel caso tutto si è bloccato. Anche nella successiva legislatura del sindaco Mauro Passalacqua il nuovo regolamento (con assessore sempre Corvaia) non è mai riuscito ad ottenere il placet del Consiglio comunale e rimase “impantanato” in Commissione consiliare, con una bozza di regolamento a più riprese soggetto a modifiche e con la discordia tra la maggioranza e l’opposizione di Palazzo dei Giurati che non arrivarono a un punto di intesa sulla questione.

Stesso copione si ripete sin qui nella legislatura in corso con sindaco Eligio Giardina, e per provare a smuovere le acque ora il primo cittadino intende emanare un’ordinanza “ponte”, puntando però ad un sostanziale via libera informale del Civico consesso che potrebbe presto discutere il testo in aula. L’argomento, si sa, è di quelli che divide da sempre a Taormina e che difficilmente metterà tutti d’accordo, laddove negli anni e nel tempo sono state concesse tante (troppe) autorizzazioni che hanno trasformato piazze, strade, vie e viuzze di Taormina in una giungla spesso inaccessibile ai residenti e con i suoli di fatto “privatizzati”.

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