Adrion

Adrion, programma di finanziamento istituito nel quadro della cooperazione territoriale (ETC) europea, uno degli obiettivi della politica di coesione, ha appena diramato la sua prima call (invito a presentare proposte).
Il programma si rivolge ai soggetti pubblici, privati e qualificabili come organismi di diritto pubblico interessati, operanti in Croazia, Grecia, Italia (solo per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Umbria, Veneto) e Slovenia, nonché negli Stati Terzi Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia. I consorzi di concorrenti devono essere composti da almeno tre soggetti appartenenti ad almeno tre SM; il soggetto che assume la qualifica di capogruppo deve avere la natura di ente pubblico o di organismo di diritto pubblico o di Gruppi Europei di Cooperazione territoriale (persone giuridiche create per facilitare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale o interregionale nell’Unione europea).

L’obiettivo generale del programma Adrion è di agire come un volano innovatore di politiche di sviluppo e di favorire l’integrazione europea tra gli Stati partner, sfruttando il ricco patrimonio naturale, culturale e di risorse umane dell’area Adriatico-Ionica.

La call persegue le finalità di sostenere lo sviluppo di un sistema regionale di innovazione per l’area Adriatico-Ionica, promuovere la valorizzazione sostenibile e la conservazione delle risorse naturali e culturali, rafforzare la capacità di affrontare il problema della vulnerabilità ambientale, migliorare i servizi di trasporto e di mobilità integrata.

La valutazione delle proposte, da un punto di vista qualitativo, viene eseguita secondo un elenco eterogeneo di criteri e si articola in due fasi, la prima delle quali è la valutazione strategica, il cui scopo principale è quello di determinare l’entità del contributo del progetto al raggiungimento degli obiettivi del programma (contributo per programmare risultati). In questo caso, i criteri di valutazione sono:

  1. contesto del progetto (pertinenza e strategia);
  2. carattere cooperazione;
  3. rilevanza Partnership;
  4. contributo del progetto agli obiettivi del programma.

I progetti che superano la prima fase di verifica accedono al secondo step della valutazione: la valutazione operativa, il cui scopo principale è quello di soppesare la redditività e la fattibilità delle proposte ed il loro rapporto qualità-prezzo, secondo i seguenti criteri di valutazione:

  1. gestione;
  2. comunicazione;
  3. piano di lavoro;
  4. bilancio.

Bisogna affrettarsi, però; per sperare di accedere ai fondi resi disponibili con la prima call (in tutto 33.149.023,20 euro, ma per tutto il periodo 2014-2020, il bilancio del programma ammonta ad euro 117.918.198,00), occorre presentare, solo per via telematica, una proposta di finanziamento entro il 25 marzo 2016.

Ce la faranno le istituzioni siciliane a raccogliere questa sfida?

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