Villagio Le Rocce

Stato d’empasse – «Al momento non ho ricevuto nessuna comunicazione dalla Provincia su Le Rocce. Ribadisco e confermo il mio assoluto interesse per quest’area ma ad oggi non ci sono nuovi atti concreti che mi consentano di portare avanti la mia iniziativa». Lo ha detto Antonio Presti, il mecenate messinese che nel luglio 2015 ha presentato a Palazzo dei Leoni la sua proposta finalizzata a prendere in gestione il villaggio Le Rocce. L’8 gennaio scorso si era registrata una nota del Commissario straordinario della Città Metropolitana, Filippo Romano, nella quale si faceva il punto della situazione su Le Rocce, con una cronologia dei vari atti riguardanti sia il project financing per una struttura ricettiva che è stato bocciato dall’Urega sia l’iniziativa di Presti per un Museo sul mare e relativo utilizzo pubblico del villaggio.

La posizione della Provincia – «Con nota del 14 dicembre 2015 – aveva fatto sapere la Provincia – il maestro Presti ha richiesto la possibilità di effettuare, a sua cura e spese, un intervento di decespugliamento ritenuto necessario per meglio analizzare la situazione. Tale richiesta viene accolta. Ad oggi si attende l’effettuazione del decespugliamento e soprattutto la definizione ufficiale della proposta della Fondazione Fiumara d’Arte, corredata del necessario progetto almeno preliminare e di un Piano Economico Finanziario per legge». Venti giorni dopo quella comunicazione, Presti si sofferma così sulla vicenda: «Ho appreso di quel comunicato dalla stampa ma posso solo dire che non mi è pervenuta per il momento nessuna autorizzazione che formalmente mi metta nella condizioni di procedere al decespugliamento richiesto. Attendo novità, sono pronto a dare tutte le garanzie e gli approfondimenti necessari ma ritengo opportuno che prima di tutto possa esserci chiarezza definitiva da parte della Provincia sul project financing già bocciato dall’Urega».

Il monito di Presti – Presti aspetta, insomma, le mosse della Città Metropolitana, ritenendo fondamentale che l’ente di Palazzo dei Leoni proceda ad una presa d’atto della doppia bocciatura decisa (il 16 luglio e 5 novembre 2015) dall’Urega sul project financing e che, di conseguenza, ponga uno stop a quell’iter che prevedeva la riqualificazione dell’oasi con destinazione alberghiera. La Città Metropolitana ha anche richiesto, come detto, a Presti il piano economico finanziario del suo progetto e che tale proposta «venga concretizzata formalmente». Tutto al momento è fermo ad un sopralluogo effettuato il 7 dicembre 2015 da Presti alla presenza dei tecnici della ex Provincia.

Il mecenate di Fiumara d’Arte disposto a donare il suo patrimonio – La proposta di Presti è quella di una “donazione cum modus”, e il presidente di Fiumara d’Arte si pronto a donare il proprio patrimonio: «Credo fortemente in questo progetto per Le Rocce. La mia iniziativa è un atto d’amore verso questo territorio. Mi auguro possano esserci le condizioni per andare avanti e avviare al più presto quanto ho proposto per riqualificare questa splendida area che da tanti anni è nel degrado».

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